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Palazzetto dello sport chiuso, l’ex sindaco: “Si paga la sorveglianza ma continuano i furti”

Schiappa all’attacco anche sulla stele per l’eccidio della Corsole: “Dopo 15 mesi non è stata sistemata”

A quindici mesi dal gesto ignoti dei vandali che hanno divelto la stele commemorativa che riportava i nomi delle sette vittime dell’eccidio delle Corsole, il Comune non ha ancora sistemato il cippo.

A lanciare l’accusa è l’ex sindaco di Mondragone Giovanni Schiappa, che tira in ballo l’attuale amministrazione retta da Virgilio Pacifico. Il piccolo monumento eretto nell’area dell’attuale palazzetto dello sport è dedicato al ricordo delle sette persone che il 21 ottobre 1943 vennero uccisi dai nazisti tedeschi in ritirata.

“Oggi a distanza di più di quindici mesi da quando fu divelta - accusa Schiappa - la stele marmorea a perenne ricordo delle sette vite assurdamente estinte da una feroce rappresaglia nazista, non è stata più sistemata anzitutto per rispetto di quanto rappresenta soprattutto dopo 76 anni”.

Nel mirino dell’ex sindaco finisce anche il palazzetto dello sport, “chiuso, abbandonato ed inutilizzato, oggetto di costanti affidamenti di sorveglianza lautamente pagati senza riuscire neanche ad evitare furti e danneggiamenti alla struttura. Il passato di Mondragone ed il futuro dei mondragonesi meritano più sensibilità ed attenzione”.

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