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Ottavio Pannone

Ottavio Pannone

Ordine degli Avvocati, Pannone: "Non aderisco alla farsa". E manda una frecciata ai "supporters" di Sticco

"L'unica strada percorribile è quella di inviare gli atti al Consiglio Nazionale Forense ed andare tutti a casa"

“Leggendo alcune patetiche osservazioni che circolano (che appaiono condite da buona dose di ipocrisia più che di ignoranza), mi sembra il caso di evidenziare agli illustri sapientoni alcune circostanze che evidentemente (o forse volutamente) trascurano”. Ottavio Pannone torna ad affrontare la delicata questione che si è venuta a creare all’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere. “Basterebbe richiamare (documentate) date, fatti e circostanze, per contrastare le distorte interpretazioni, evidentemente (e volutamente) frutto di una mancata disamina delle evidenze - aggiunge - Insomma, alcuni “saggi”, con la pretesa di offendere l’intelligenza degli Avvocati, ignorano (o fingono di ignorare) gli accadimenti e, con il pretesto della invocata  unità, omettono di prendere in considerazione  quanto di fatto accaduto nel corso di questi due anni,  riportando  distorte versioni. Ma gli  elementi storici sono incontestabili. Una maggioranza attuale, inquinata da voltagabbana che spudoratamente  han preferito cambiare casacca, noncurante dei fallimenti raggiunti non è in grado di tutelare e rappresentare la classe. E sembra addirittura risibile (se non fosse per la sua tragicità) invocare il ricorso alla stampa. Invero, tutti ricordiamo gli interventi stampa e tv, dei quali avremmo fatto volentieri a meno”.

Pannone sottolinea inoltre che “parlare poi, di “manifestazioni di protesta”, a fronte dello stallo completo della gestione anche dei più semplici adempimenti, richiamando gli  atti deliberati da mesi e mai adottati, come ricordano gli stessi compagni di squadra dimissionari, è argomento che si commenta da solo. Fallace il tentativo della “cd maggioranza”, anche con manifestazioni pietose,  di addebitare una qualche responsabilità alla cd Minoranza sol perché – in piena coerenza col mandato – si dissocia dall’operato e conferma il netto distacco da chi non è stato in grado offrir tutele alla Classe, anzi rendendosi responsabile di una  inetta conduzione dell’Ordine. Tutto ciò dovrebbe essere ritenuto motivo di  responsabilità  della minoranza o comprova, al contrario, le immense mancanze della cd maggioranza? E’ concepibile pretendere oggi di volerci a fianco ad una cd  maggioranza, inaffidabile e priva di credibilità. Ed io  –nel nome dell’unione, ipocritamente invocata- dovrei aderire a questa farsa? Spiegate voi, cari signori  della cd maggioranza, alla intera Classe cosa avete fatto fino ad oggi, con le vostre (ir)responsabilità. Ed io richiamo tutto quanto abbiamo suggerito nel corso del tempo, restando sempre inascoltati. L’unica strada è quella di rimettere gli atti al Consiglio Nazionale Forense e tutti a casa. Anticipando chi scalpita, voglio, da ultimo, ricordare ai nostalgici, che evocano “i bei tempi di Sticco”, che, nella loro (voluta) disattenzione, omettono di considerare che proprio Elio Sticco,  con Iaselli e Russo, è stato solido sostenitore, con il supporto dei multi-casacca, di questa incapace maggioranza che deve essere definitivamente archiviata, nell’interesse della Classe, più volte mortificata e trascurata”.

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