Giovedì, 21 Ottobre 2021
Attualità Maddaloni

Ospedale, vertice in Comune per il post Covid: "Aprire nuovi reparti"

Santangelo: "Abbiamo aperto una discussione con Alaia, presidente della commissione Sanità della Regione Campania per essere pronti una volta che l'emergenza sarà finita"

"Il futuro della sanità a Caserta non può prescindere da un ruolo centrale dell’ospedale di Maddaloni che serve un’area di oltre 100mila abitanti che abbraccia la Valle di Suessola e tocca i comuni del beneventano e quelli del nolano. Abbiamo aperto una discussione con Vincenzo Alaia, presidente della commissione Sanità della Regione Campania per gettare le basi per programmare tutto questo ed essere pronti una volta che l’emergenza Covid sarà finita". Commenta così il vice presidente della commissione Affari istituzionali Vincenzo Santangelo l’incontro tenutosi sabato mattina al Comune di Maddaloni con il sindaco Andrea De Filippo e il consigliere provinciale di Maddaloni Angelo Campolattano.

"Ringrazio il presidente Alaia per la sensibilità dimostrata rispetto ad una struttura che ha tutte le caratteristiche per essere un’eccellenza nel panorama della sanità provinciale e regionale – ha spiegato Santangelo – una volta dismessi i panni del Covid Hospital, il nostro presidio dovrà essere dotato di un Pronto soccorso Obi (Osservazione breve intensiva, ndr) che prevede le unità operative di ortopedia, chirurgia e medicina. Dovranno essere riattivate la radiologia complessa con Tac e la ginecologia e dovranno essere aperti reparti di cardiologia e pneumatologia. Vista la complessità del territorio che l’ospedale serve è opportuno potenziare il laboratorio di analisi evitando la stortura che avviene oggi con i tamponi effettuati a Maddaloni che vengono processati a Marcianise".

Santangelo sottolinea come un rilancio dell’ospedale non passa solo per l’adeguamento dei reparti, ma anche per il potenziamento dell’organico. "E’ necessario attivare procedure per trasformare i contratti del personale infermieristico a tempo indeterminato – ha aggiunto – e per potenziare la dotazione di medici già attualmente non adeguata ai servizi che offre l’ospedale. Il presidente Alaia ha ascoltato con attenzione le nostre sollecitazioni e si è detto disponibile ad affiancarci in questo percorso. La comunità tutta di Maddaloni ha dato una grande prova di maturità accettando l’apertura del Covid Hospital: ora è giusto che questa maturità venga ripagata con un piano di rilancio efficace del nostro presidio. Da maddalonese, prima ancora che da consigliere regionale, non abbasserò la guardia".

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