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La Cgil ‘boccia’ il commissario dell’ospedale: “Premi irrisori ai dipendenti”

Il sindacato senza peli sulla lingua: "Serve rispetto per gli operatori sanitari esposti ad un elevato rischio di contagio da coronavirus"

Non è stato affatto 'digerito' dalla Cgil (Funzione Pubblica) il progetto di incentivi per il personale sanitario attivato lo scorso 20 aprile dall'Azienda ospedaliera 'Sant'Anna e San Sebastiano' di Caserta. E' quanto emerge in una nota inviata dal sindacato al commissario straordinario del nosocomio casertano Carmine Mariano

"Tutto inizia con una proposta del commissario nella quale si chiedeva ad un tavolo tecnico di individuare il personale sanitario da inserire in un progetto incentivante pari al 20% del fondo produttività - spiega la Fp Cgil - Un tavolo tecnico mai convocato da parte della dirigenza dell’ospedale di Caserta. Nonostante ciò, il commissario ha deciso di utilizzare quei soldi per premiare a suo dire gli operatori in prima linea nella gestione della pandemia. Non è possibile affermare che queste cifre possano essere considerate premio poiché sono addirittura inferiori a quelle che spetterebbero da principio agli stessi operatori sanitari, come produttività ordinaria”.

“Come coordinamento aziendale - aggiunge Pasquale Manna, della Fp Cgil di Caserta - riteniamo che il premio stabilito unilateralmente dal vertice aziendale sia irrisorio e non rispecchia adeguatamente i sacrifici che tutti gli operatori dell’Aorn Sant'Anna e San Sebastiano stanno affrontando da oltre due mesi. Bisogna stabilire fasce di premialità adeguate all'esposizione al rischio che siano estranee al fondo della produttività”.

“Tutti gli operatori del nosocomio casertano - conclude Luigi Capaccio, segretario generale della Fp Cgil di Caserta - si sono trovati dalla sera alla mattina a combattere un nemico invisibile, all’inizio con dispositivi di protezione individuale insufficienti e inadatti, e continuano con impegno, professionalità e abnegazione a svolgere il proprio ruolo essenziale per l’intero Paese. Per loro occorre rispetto. Per questo abbiamo invitato invitato il commissario al ripristino delle corrette relazioni sindacali, indispensabili per definire senza conflitti l’uso e la destinazione dei soldi di tutti i dipendenti”.

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