Sabato, 16 Ottobre 2021
Attualità Santa Maria Capua Vetere

Ordine avvocati, Dignità Forense: "No a rimpasti. Si torni alle elezioni"

I consiglieri continueranno a non presentarsi ad oltranza: "Russo e co. vogliono solo salvare la poltrona. Non ci stiamo a questo scaricabarile"

Nuove elezioni per l'ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere. E' questa l'unica strada indicata dai consiglieri del movimento "Dignità Forense" Emilia Borgia, Gianmarco Carozza, Marisa De Quattro, Tiziana Ferrara, Giuseppe Marola ed Ugo Verrillo che continueranno ad assentarsi ad 'oltranza' impedendo all'organo forense di raggiungere il numero legale per le sedute dopo le dimissioni del vicepresidente Renato Iaselli, del segretario Mario Palmirani e della consigliera Renata Puoti

Nei giorni scorsi sia la tesoriera Annamaria Sadutto sia i consiglieri Di Fraia, Sciaudone, Gravina, Sticco, Raucci, Teodosio, Basilica e D'Ambrogio avevano chiesto al presidente Adolfo Russo di dimettersi dalla carica di presidente (pur mantenendo il suo posto in Consiglio) per rimarginare lo strappo e far rientrare i consiglieri 'assenti' tra le fila dell'assise.

Una posizione su cui "Dignità Forense" ha espresso il suo 'neit'. Per il movimento degli avvocati, infatti, dietro alla richiesta di dimissioni ci sarebbe il tentativo da parte dei consiglieri di "salvare le loro “poltrone”, poiché, nascondendosi dietro l’ordinario, auspicavano, nei 30 giorni dalle precitate dimissioni, ormai decorsi, il numero legale per procedere all’integrazione dei primi non eletti". Insomma, quella 'surroga' non s'ha da fare con l'ordine che va verso l'inevitabile commissariamento.

"Noi consiglieri di “Dignità Forense” non ci stiamo a questo gioco dello scaricabarile o ad un eventuale rimpasto, che sa di politica vecchio stampo, auspicato dalla Tesoriera, che dovrebbe pensare all’interesse del foro, piuttosto che alle sue velleità politiche - si legge in una nota del movimento forense - Come abbiamo già rappresentato un mese fa, non è una questione di carica esecutiva o di turnazione della carica di Presidente, Segretario o Tesoriere, ma è giunto il momento che consiglieri della ex maggioranza, preso atto del loro fallimento, rassegnino le dimissioni, restituendo, rapidamente, la parola alla Classe ed andando a nuove elezioni, evitando con il loro comportamento ulteriori danni all’Avvocatura Sammaritana". 

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