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Avvocato minacciato in aula: la denuncia dell'Ordine forense che dichiara lo stato d'agitazione

Solidarietà a Carlo De Stavola minacciato mentre stava eseguendo un interrogatorio durante il processo per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere interviene per dare la propria solidarietà all'avvocato Carlo De Stavola, vittima di minacce in aula durante il processo per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

"Il giorno 14 maggio, durante l’udienza del processo in corso nell'aula bunker del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sui pestaggi avvenuti nel carcere "Francesco Uccella" il 6 aprile del 2020, l’avvocato Carlo De Stavola, difensore di alcuni agenti penitenziari imputati, nell’esercizio della propria professione e nel mentre effettuava l’interrogatorio di Gennaro Romano, teste-detenuto del processo, ha subito la minaccia 'Ti faccio due buchi in testa' pronunciata in dialetto napoletano. Tali minacce ed intimidazioni minano la serenità di un processo che nel corso delle sue 76 udienze, ha già registrato episodi di intimidazioni nei confronti di alcuni legali oltre a plateali espressioni offensive", fanno sapere dall'Ordine.

Gli avvocati denunciano "il grave episodio accaduto, chiedendo che il Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il Presidente della Corte di Appello, il Procuratore Generale, i Responsabili della sicurezza del Palazzo di Giustizia e tutte le Istituzioni competenti possano avviare un’indagine per accertare eventuali responsabilità, ma, soprattutto, perché possano profondere ogni sforzo, per evitare che casi simili non si ripetano. Ed esprime piena e massima solidarietà all’avvocato Carlo De Stavola, destinatario delle frasi offensive e minatorie durante l’udienza del 14 maggio 2024".

Una situazione non più sostenibile per gli avvocati e per questo il Consiglio dell'Ordine di Santa Maria Capua Vetere ha dichiarato "lo stato di agitazione per i gravi fatti accaduti, preannunciando ogni iniziativa volta a ribadire l’intangibilità del diritto di difesa, in ogni sua declinazione, nonché tutelare l’onorabilità e l’incolumità degli avvocati, presidio irrinunciabile del processo".

Il documento è stato anche inviato al Ministro della Giustizia, al Presidente del Distretto di Corte d’Appello di Napoli, al Presidente del Tribunale di Santa Maria
Capua Vetere, al Presidente del Consiglio Nazionale Forense, al Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, nonché alle Unioni Regionali degli
Ordini Forensi e a tutti i Consigli dell’Ordine degli Avvocati italiani oltre che all’avvocato Carlo De Stavola.

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