Sabato, 25 Settembre 2021
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Risse e degrado nella Movida, il sindaco proroga l’ordinanza ‘anti alcolici’

Stop alla vendita dalla mezzanotte. Vietato servire in bicchieri di vetro dalle 20

Con 4 giorni di ritardo rispetto alla conclusione della precedente ordinanza, il sindaco di Caserta Carlo Marino ha firmato la nuova ordinanza che punta a colpire la ‘mala Movida’. L’atto del primo cittadino prevede il divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore, tutti i giorni dalle mezzanotte fino alle 8 del mattino, nelle aree pubbliche, aperte al pubblico e soggette ad uso pubblico di tutta la città. E’ vietata, inoltre, dalle ore 20, a tutte le attività commerciali, la vendita di bevande da asporto in contenitori di vetro. Tali divieti vigeranno a partire da giovedì 5 agosto fino al 31 agosto 2021, ma non sono validi per le attività di delivery e di servizio ai tavoli.

Nel provvedimento si spiega che “il consumo di bevande alcoliche su aree pubbliche è spesso causa del verificarsi di episodi di degrado e di violazione delle regole, anche minime, di rispetto dell'ambiente e del contesto urbano e di turbamento della pubblica quiete”. E che “tali deprecabili comportamenti assumono maggiore rilevanza in condizioni climatiche particolarmente favorevoli dove è più frequente la presenza di persone all'aperto, per cui il consumo smodato di alcool da parte di tali soggetti determina maggior impatto sulla percezione di insicurezza e di degrado e contrasta con le azioni sino ad oggi poste in opera per il recupero del centro storico”.

Un’attenzione particolare è rivolta soprattutto “alla zona del centro storico di Caserta, dove sono ubicati numerosi locali ed esercizi di vicinato ed è pertanto più facile approvvigionarsi di bevande alcoliche, è frequentemente teatro di fenomeni di bivacco e di degrado, nonché di condotte che compromettono le comuni regole di vita civile, incidendo in maniera fortemente negativa sulla qualità urbana in termini di quiete pubblica e di decoro, con notevole detrimento delle condizioni di vivibilità cittadina e conseguente degrado urbano”.

Marino ammette che sono "sempre più frequenti sono le segnalazioni di presenza di gruppi di persone che si ritrovano con bevande alcoliche e monopolizzano gli spazi verdi, creando degrado e disagio per i residenti fruitori dei parchi e delle aree limitrofe; il consumo smodato di alcol è spesso accompagnato da atteggiamenti o comportamenti che sfociano in una tendenziale aggressività, e non è raro che tali gruppi di persone, per ragioni futili, scatenino risse tra di loro o riversino la loro aggressività verso passanti, atteso il loro stato di agitazione psicofisico”. E che “numerosi sono gli esposti/denunce pervenuti alle forze dell'ordine e alla polizia locale che hanno evidenziato come, a causa di quanto sopra narrato, alcune zone del centro storico siano spesso teatro di episodi violenti e/o criminosi, incrementatisi nel corso degli ultimi giorni che hanno visto un pronto intervento delle forze dell’ordine”. Da qui la decisione di bloccare la vendita di alcolici.

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