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Crolla l'arco dell'abbazia, ordinanza del sindaco contro i proprietari

La struttura giudicata in stato di degrado già dal 1999

Erano ben note al Comune di Capua le condizioni di degrado in cui versava l’Arco di Diana antistante l’abbazia benedettina di Sant’Angelo in Formis, parzialmente crollato nel pomeriggio di sabato scorso. L’Ente guidato dal sindaco Eduardo Centore venerdì aveva infatti emanato una sua ordinanza ai danni dei 20 proprietari della struttura per chiedere l’immediata messa in sicurezza.

Lo stato di incuria e degrado era già certificato da una prima ordinanza sindacale risalente addirittura al dicembre del 1999, nella quale si chiedeva un intervento di ripristino degli elementi essenziali per eliminare ogni rischio per l’incolumità pubblica, lavori mai realizzati dalle famiglie proprietarie dell’Arco.

Ad oggi, con il crollo che ha coinvolto parte della struttura sabato pomeriggio, sembra evidente che la pressione sui proprietari si fa ben più alta: hanno infatti 30 giorni di tempo per ottemperare a quanto previsto dall’ordinanza, altrimenti entrerà in azione anche la procura di Santa Maria Capua Vetere.

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