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"Non bevete l'acqua dei pozzi". Stop del sindaco dopo l'inchiesta della procura

L'ordinanza riguarda i pozzi sequestrati per l'elevata presenza di arsenico

Divieto assoluto dell’utilizzo a scopo potabile, irriguo e zootecnico dell’acqua proveniente dai 12 pozzi sequestrati con decreto urgente dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nell’area dell’ex Saint Gobain di San Nicola la Strada.

A firmare il provvedimento è stato il sindaco Vito Marotta, dopo l’indagine che ha portato al blitz dei carabinieri nell’ex cava ‘Piscina rossa’ di via Tricivillo, lì dove i tecnici dell’Arpac hanno riscontrato in alcuni dei pozzi sequestrati un livello di arsenico, sostanza altamente cancerogena, anche 850 volte superiore al limite consentito dalla legge.

L'indagine sui pozzi inquinati

L’ordinanza del primo cittadino è destinata ai proprietari dei pozzi, che lunedì hanno visto i militari e i tecnici Arpac porre sotto sequestro l’area interessata da un inquinamento ‘storico’. Come ricostruito dalla Procura, la ‘piscina rossa’ è stata utilizzata sin dagli anni ’60 come recapito delle acque di processo delle attività industriali dell’ex opificio Saint Gobain.

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