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L'opposizione insorge contro il manifesto del sindaco: "Sciacalli"

Il gruppo democratici e riformisti sulla farmacia chiusa: "Attacchi assurdi del primo cittadino"

Stamattina la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Andrea Villano ha tappezzato le strade di Orta di Atella con un manifesto dopo le critiche piovute in seguito alla chiusura della farmacia Sagripanti. Non si è fatta attendere la risposta del gruppo ‘Democratici e Riformisti’ che raggruppa Partito democratico e Partito Socialista Italiano che continua a chiedere “a circa un mese di distanza di offrire una lettura politica sull’accesso della Commissione Prefettizia per la verifica di eventuali collegamenti dell’attuale amministrazione con la criminalità organizzata. A soli nove mesi dalle elezioni”.

E poi entrano nel nocciolo della questione ribadendo che “l’accusa di sciacallaggio ai consiglieri di opposizione, già lanciata al momento dell’insediamento della commissione di accesso e ripetuta in occasione della chiusura di una nota attività commerciale, dimostra che l’unico perimetro in cui si muove questa giunta è, piuttosto che quello della legalità, quello dell’ignoranza. Si tratta di dichiarazioni, che denotano una mancanza di senso delle istituzioni, che non intervengono in ragione di semplici esposti, ma di precisi indizi, su cui avviano le indagini. Ma si tratta, pure, di un maldestro tentativo di aggirare il problema della questione urbanistica, che oggi vede la chiusura di una farmacia e domani potrebbe coinvolgere tante altre attività commerciali, che si trovano nelle stesse condizioni, con il definitivo colpo al commercio della nostra comunità”.

Per i ‘Democratici e Riformisti’ “Orta di Atella è un paese di persone perbene e non ha bisogno del sindaco per sentirsi dire che le sentenze, come la legge, vanno rispettate. Le migliaia di firme raccolte dai dipendenti della farmacia rappresentano, infatti, una semplice richiesta di sensibilizzazione delle istituzioni, cui veniva chiesto un incontro per valutare una soluzione alternativa. Si è preferito lavarsene le mani, con un tentativo, anche goffo, dell’ormai vecchio e stantio metodo dello scaricabarile. Siete stati eletti per la risoluzione dei problemi. Sempre nel rispetto della legge. Questo non c’è bisogno di ribadirlo. Ma invece di dare risposte politiche, il primo cittadino ha preferito sferrare attacchi assurdi. L’unica soluzione che potremmo, a questo punto, condividere con l’attuale amministrazione, sono le dimissioni del sindaco. Sarebbe un serio gesto di responsabilità politica. Non ha senso continuare questa lenta agonia. Mentre il medico studia, il malato muore”.

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