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"Il modello Caserta è fallito". Lettera al questore: "Entro il 2022 più pensionati che rinforzi"

Il sindacato Les scrive a Borrelli: "Alcune aree del territorio non sono controllate"

“A Caserta e provincia è emergenza sicurezza”. A denunciarlo è il segretario generale del sindacato Les Antonio Porto. “Sentire di bande di giovani armati di coltello che si affrontano nelle strade del Capoluogo con conseguenze tragiche come la morte di un diciottenne, oppure intere città della provincia in preda ad una movida sempre più violenta, rapine, furti in abitazione, in attività commerciali e su auto, ne consegue la consapevolezza amara che siamo giunti davvero ad punto di non ritorno. E’ ormai chiaro che, questi violenti accadimenti sono dovuti oltre che all’eccessivo ed incontrollato consumo di alcool e droghe, anche alla certezza di non incappare facilmente nei controlli delle Forze dell’Ordine, non perché queste ultime siano volontariamente poco efficaci, ma perché le stesse sono insufficienti per presidiare un territorio vasto e densamente popolato come lo è Caserta e provincia”.

Porto sottolinea nella lettera inviata al questore di Caserta Borrelli che “il problema è solo uno, quello relativo all’organico ormai ridotto all’osso da scelte scellerate del nostro Dipartimento di Pubblica Sicurezza che, ormai non presta più la giusta e dovuta attenzione verso le problematiche della nostra provincia. Si è stati davvero bravi nel riempirsi (in passato) la bocca con il “modello Caserta” ma, solo nei momenti di maggiore pubblicità, tanto da volerlo addirittura renderlo operativo in altre province. Quale è il risultato ottenuto? Che oggi il modello Caserta non esiste più”.

Il sindacato denuncia di essere venuto a conoscenza “che negli ultimi cinque anni l’organico della Questura di Caserta sembra si sia ridotto di circa 50 unità, tra pensionamenti e trasferimenti ad altra sede mai compensati da Dipartimento di P.S.. Allora ci chiediamo a cosa è servito il tanto pubblicizzato aumento del livello della nostra Questura in “Fascia A?”, di quel famigerato e tanto annunciato rinforzo dell’organico di 150 unità? Ricordiamo che, questo aumento di livello è il frutto dei risultati raggiunti dai poliziotti casertani sul territorio. E’ grazie alla loro professionalità, allo spirito di sacrificio di abnegazione se tutto ciò è stato possibile. A distanza di pochi anni da questo splendido risultato scopriamo che si tratta di una grande presa in giro, una vera e propria truffa servita dagli organi di Governo ai poliziotti e ai cittadini di Caserta e provincia. La prova la ritroviamo nelle recenti dichiarazioni del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che a fine luglio ha annunciato “nei prossimi anni” (quindi chissà quando) l’organico della Questura di Caserta sarà portato da 610 a 676 unità, a quanto sembra sarà aumentato di appena 66 unità. Un numero questo, davvero ridicolo per questo territorio, annunciato da chi assolutamente non conosce le sue dinamiche, forse qualcuno ha dimenticato di comunicare al Ministro dell’Interno che da qui alla fine dell’anno 2022 a Caserta saranno quasi 150 i poliziotti che andranno in pensione per raggiunti limiti di età, altri li seguiranno negli anni immediatamente successivi, oltre a dover tener conto che molti invecchiano mentre i delinquenti saranno sempre più giovani".

E chiosa: “Il ridotto numero delle unità in organico a volte non consente, anche per diversi turni, la predisposizione neanche di una sola Volante in alcuni Commissariati distaccati. Pertanto riteniamo assolutamente necessario, sopratutto in zone come l’Agro Aversano,  di predisporre più pattuglie sul territorio nei servizi continuativi (H24), con adeguate dotazioni organiche, senza dover incidere sull’attività burocratica d’ufficio, dove anche questa è già in grave affanno. Per quanto sopra esposto, chiediamo, se non già effettuato, un autorevole intervento del questore presso gli organi centrali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, nonché nel prossimo Comitato di Ordine e Sicurezza Pubblica, affinché si proceda a destinare un numero adeguato di poliziotti alla nostra Questura. Nel frattempo Le chiediamo, al fine di poter arginare momentaneamente il problema, unitamente ai suoi collaboratori, di rivedere, ove sia possibile, l’organico nei vari Uffici, come anche nei Commissariati distaccati, in favore del Controllo del Territorio”.

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