Odissea per i test, la denuncia di un docente: "Non ci mettono in condizione di farli"

Il rimbalzo continuo tra mail, medico di base e telefonate non risposte: "Mi hanno anche proposto di farlo a pagamento ma mi sono rifiutato"

I test rapidi

Che caos. Giungono alla nostra redazione ancora segnalazioni sull'odissea per i test di docenti e personale della scuola. A poco più di due settimane dalla ripresa delle attività didattiche tutto sembra essere fermo al palo in un'incertezza che preoccupa sempre di più le famiglie degli studenti. A denunciare la situazione è un professore di matematica casertano. 

"Ho inviato la mail all'indirizzo indicato dalla Regione per sottopormi al test - spiega a Casertanews - Mi hanno risposto di contattare il mio medico di base che però ha scelto di non aderire alla campagna di screening. Mi ha indicato di contattare il numero contenuto nella mail ma risulta o occupato o, quando è libero, non risponde nessuno. Ho inoltrato un'altra mail all'indirizzo indicato dal presidente De Luca ma non ho ricevuto risposte". 

Il professore sottolinea come "io vorrei sottopormi al test ma con questo sistema non ci mettono in condizione di farlo - prosegue - Ho ricontattato il medico di base che mi ha consigliato di farlo a pagamento. Mi rifiuto di pensarci. Se ci obbligano a sottoporci al test rapido devono metterci in condizione di poter accedere in maniera semplice allo screening", conclude. 

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