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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Nel casertano aumentano furti e rapine, riflettori accesi sulla rinascita dei clan

La relazione del Presidente Della Corte d' Appello di Napoli Eugenio Forgillo all'inaugurazione dell'anno giudiziario

Reati in calo nel distretto della Corte di Appello di Napoli, con alcuni aumenti riguardanti in particolare gli stupefacenti ed i reati predatori soprattutto nella provincia di Caserta. I dati sono contenuti nella relazione del presidente della Corte di Appello di Napoli, Eugenio Forgillo, presentata in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2024.

I reati predatori in aumento a Caserta

"Dalla comparazione dei dati interforze provinciali dell'annualità precedente con quella attuale - si legge - è possibile trarre immediatamente una prima valutazione. I reati sono meno numerosi a Napoli (-2,90%), mentre è in condizione di sostanziale pareggio la provincia di Benevento (-0,21%); di contro, la provincia di Caserta registra un deciso aumento del numero di reati (+3,69%), come quella di Avellino (+5,32%). L'andamento, sottolinea Forgillo, "non è omogeneo nel distretto, spesso constatandosi aumenti o contrazioni di pendenze in province limitrofe apparentemente inspiegabili. Segnalando i soli aumenti più significativi nel pur attestato calo complessivo di reati, a Napoli si registra un'impennata di quelli in tema di stupefacenti (con particolare aumento delle associazioni per produzione o traffico, +50%), furti di automezzi pesanti trasportanti merci (+240%), ricettazione (+27,14%), in misura davvero considerevole per numero, rapine in banca (+29,55), corruzione di minorenne (+500%, passando da un caso a ben 6 nell'arco temporale di un solo anno), contraffazione di marchi e prodotti industriali (+54,13%), come, in questo caso a Benevento (+71,43%) e violazione alla proprietà intellettuale (+52,94%). A Caserta e Benevento aumentano sensibilmente anche le rapine, specie in pubblica via (+41%)".

Nel dettaglio: A Caserta in contrazione la contraffazione di marchi e prodotti industriali (- 43%) e solo 2 i casi di violazione della proprietà intellettuale (nell'anno precedente non si erano registrati). Dati sugli stupefacenti in aumento.Salgono i furti di automezzi pesanti che trasportano merci (+ 50%) e le rapine (+41%) con incrementi in quelle degli istituti di credito (+100%) e postali (+120%), calano le ricettazioni (-6%). La rapine passano da 354 a 498 in un solo anno, i furti passano da 12806 a 14902.

Criminalità organizzata: triste primato casertano

La provincia casertana però a parere del presidente della Corte di Appello partenopea mantiene il triste primato in merito alla criminalità organizzata. "La criminalità organizzata da tempo ha preso di mira il settore pubblico, segnatamente quello degli appalti, al fine di realizzare ingenti guadagni illeciti. I principali cartelli camorristici coincidono con ramificate e sofisticate costellazioni di imprese, secondo raffinati modelli di modernizzazione ed espansione affaristica attraverso i quali si realizzano forme di dominio territoriale che talvolta si sovrappongono e convivono con quelle, sottostanti e marginali, regolate dal ricorso alla violenza", si legge nella relazione.

"Le leadership di quei cartelli - aggiunge - coincidono sempre più spesso con le posizioni di controllo di estese e ramificate reti d'impresa create alla bisogna o preesistenti ma ingerite dal cartello criminale. Non bisogna trascurare, tuttavia, che alcuni storici sodalizi criminali continuano a muoversi secondo schemi tradizionali, in settori economici di grande appetibilità quali il controllo dei grandi appalti pubblici o privati o dei i traffici di sostanze stupefacenti. L'obiettivo perseguito dalle forze dell'ordine è sempre quello di aggredire i patrimoni riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, avendo cura di ricostruire flussi finanziari e interessenze economiche, nonché di rilevare possibili fattispecie di riciclaggio".

I clan casertani si riorganizzano

"La camorra è profondamente radicata nel tessuto sociale del territorio ed è caratterizzata dalla presenza da un lato di clan dominanti, principalmente orientati al perseguimento di interessi illeciti a elevata redditività economico-finanziaria, e dall'altro di un numero elevato di clan, gruppi minori o cosiddetti 'satelliti' che manifestano un'elevata propensione al conflitto, rendendosi cosi responsabili di quel noto 'gangsterismo urbano' profondamente allarmante la collettività, talvolta messa in pericolo da sparatorie in contesti altamente urbanizzati, con seri rischi in danno di incolpevoli passanti"- prosegue il presidente della Corte d’appello partenopea - che aggiunge, "i carabinieri confermano la permanenza degli storici gruppi criminali, nel Casertano, ad Avellino o Benevento, alcuni dei quali in piena fase riorganizzativa, dediti alle estorsioni, allo spaccio di sostanze stupefacenti, al reinvestimento dei capitali illecitamente accumulati o all'infiltrazione nel mondo dell'impresa".

Reati ambientali: 4 arresti e 152 denunce

In tema di reati ambientali nella Terra dei fuochi, in un anno si sono registrati 4 arresti e 152 denunce, da quanto si apprende dal report di Forgillo. Nello stesso territorio sono stati scoperte aree trasformate in discariche abusive.

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