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I consiglieri di Velardi "reggono" sulla mozione della minoranza ma il clima resta teso

Valentino, Golino e Lampitelli votano coi colleghi ma con posizioni diverse

Lo scossone firmato da Giovanbattista Valentino non ha provocato, per ora, ulteriori “scosse d’assestamento” nella maggioranza consiliare di Marcianise.

Dopo le dimissioni da capogruppo delle ‘Scartine’, il consigliere si è allineato sul voto insieme al neo compagno di viaggio Giuseppe Golino al resto della maggioranza che sostiene Antonello Velardi, bocciando la mozione presentata dalla minoranza che aveva chiesto l’annullamento in autotutela di due delibere finanziarie che, secondo Dario Abbate & soci, metterebbe a rischio l’Ente e gli stessi consiglieri che l’avevano votata.

Ma non è oro tutto ciò che luccica, soprattutto per Velardi. Il quale, assente alla discussione in aula, ha postato: “Il silenzio (assordante) che mi fa compagnia in questa fase mi fa vedere fatti e persone in un altro modo, più giusto”. A conferma, se ve ne fosse ancora bisogno, delle tensioni esistenti tra i suoi consiglieri.

Del resto, nella stessa discussione del consiglio comunale, alcuni esponenti della maggioranza hanno “ringraziato” l’opposizione per aver sollevato il problema e per aver “costretto” l’assessore  Gabriele Amodio ad una ulteriore verifica sulla gestione finanziaria e, soprattutto, il dirigente Anacleto Fuschetti a mettere nero su bianco una sorta di “garanzia” dell’operazione effettuata (l’utilizzo dei fondi a disposizione per effettuare, tra le altre cose, nuove assunzioni).

Proprio Valentino, nel suo intervento sulla delibera, ha spiegato: “Se fosse stata fatta una distinzione tra le 2 delibere, la 86 e la 87, avrei espresso un voto diverso” ha sottolineato l’ex capogruppo di maggioranza. “Io ho ricevuto la documentazione del dirigente solo oggi dal 29 dicembre senza avere la possibilità di approfondire l’argomento. Una nota che non mi delucida. Io avrei dovuto dire: caro consigliere Abbate, io approvo la tua mozione. Nel dire questo mi rendevo conto di fare un danno. Da un lato mi supportava che la delibera numero 86 non ha prodotto effetti e quindi la Corte dei Conti nulla mi poteva fare; dall’altro lato, c’è il problema della delibera 87. Non mi spaventa del come siano stati spesi questi soldi, ma il fatto che faceva riferimento ad un’altra delibera che dovrebbe dare respiro al Comune, perché oggi tutte le inefficienze sono dovute dalla carenza del personale. Questo mi ha fatto riflettere. Quindi non voterò la mozione del consigliere Abbate perché non me la sento di poter bloccare un procedimento che va verso la direzione di nuove assunzioni”.

Oltre a Valentino, c’è da evidenziare le posizioni espresse anche da Giuseppe Golino e dall’altro consigliera Francesco Lampitelli che ha rimarcato le tensioni esistenti negli uffici comunali che hanno fatto fuggire diversi dirigenti, facendo emergere le difficoltà nella gestione della macchina amministrativa.

Nel corso della seduta, che si è protratta fino a notte inoltrata, non sono mancati momenti di grande tensione che hanno visto protagonista la presidente del consiglio comunale Angela Letizia con gli esponenti dell'opposizione Alessandro Tartaglione e Dario Abbate, con quest'ultimo che è sbottato: "Diversi consiglieri della sua maggioranza ci chiedono di presentare una mozione di sfiducia contro di lei, non mi costringa a farlo". "Lo faccia, la presenti, glielo chiedo io" ha risposto la presidente.

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