rotate-mobile
Martedì, 4 Ottobre 2022
Attualità San Felice a Cancello

La maggioranza diserta l'aula, niente mozione di sfiducia al sindaco. Il M5s: "Deboli e scorretti"

I rappresentanti del Movimento Cinque Stelle su tutte le furie: documento al veleno contro Ferrara

Nei giorni scorsi si doveva tenere a San Felice a Cancello il consiglio comunale che prevedeva al primo punto dell’ordine del giorno la discussione sulla mozione di sfiducia presentata dal gruppo consiliare San Felice a Cancello in Movimento. I grillini avevano spiegato il motivo che li aveva spinti a presentarla, mentre alcuni membri della maggioranza avrebbero dovuto spiegare il motivo per cui avevano deciso di sottoscriverla.

"Tutto questo non è avvenuto poiché il Sindaco e tutta la sua maggioranza, compresa quella parte che fino a qualche giorno prima lo aveva criticato aspramente, questa volta hanno deciso di disertare l’aula - afferma l'associazione -. Questo è un segnale tangibile che dimostra come si sia perso completamente il rispetto per le Istituzioni e per i cittadini: Giovanni Ferrara ha dimostrato di non essere in grado di affrontare i suoi avversari politici nei luoghi istituzionali, di non essere in grado di sostenere le sue argomentazioni in modo serio senza urlare frasi a caso, per poi scappare, così come è successo nel consiglio comunale del 30 novembre. Ha dimostrato anche di essere scorretto poiché ha deciso di trattare argomenti che non erano all’ordine del giorno nel tentativo di spiazzare la controparte evidenziando in questo modo tutta la sua debolezza ed inadeguatezza".

E quindi la stoccata alla maggioranza dalle quale già i grillini "non ci aspettavamo nulla di buono".

Per quanto riguarda la parte “fedele” al Sindaco, "tutti abbiamo potuto assistere allo spettacolo pietoso che hanno messo su nell’ultimo Consiglio Comunale: per “coprire” il fatto che stessero spalancando le porte ai dissidenti hanno simulato una sorta di protesta nei nostri confronti definendoci degli irresponsabili per poi sbraitare, sbattere le carte sul tavolo ed andarsene, pensando che in questo modo le loro dimissioni potessero assumere un aspetto più dignitoso: in realtà era semplicemente una farsa e se ne sono resi conto tutti. Erano con l’acqua alla gola, i posti in Giunta dovevano liberarsi perché era quella la merce di scambio per ritrovare l’intesa con i dissidenti".

I consiglieri di opposizione poi passano all'attacco dei dissidenti "che sapevamo che avevamo a che fare con personaggi che miravano solo ad ottenere incarichi e poltrone, lo avevano dimostrato sin dal primo giorno di questa “non amministrazione” e lo hanno confermato ieri: solo chiacchiere e zero interesse per i cittadini. La nostra mozione è servita anche a questo: li abbiamo smascherati! I giochi ora sono chiari e questo è avvenuto solo grazie a noi, altro che accuse di irresponsabilità ed egoismo: li abbiamo messi spalle al muro e lo abbiamo fatto nel modo più limpido e chiaro possibile: la mozione di sfiducia, con i suoi tempi e le sue procedure. Qualcuno ci ha accusati di aver voluto “prendere tempo” per dare la possibilità al Sindaco di ricompattare la maggioranza perdendo l’occasione di  cogliere l’attimo e correre dal notaio per rassegnare in massa le dimissioni".

"In realtà noi siamo semplicemente per la trasparenza, sempre e comunque! La sfiducia al Sindaco andava discussa, motivata e votata da tutti i consiglieri in aula, davanti ai cittadini. Vogliamo ricordare che la mozione di sfiducia porta con sé un elemento fondamentale (che poi è quello che ha fatto venir meno ai cosiddetti dissidenti il coraggio di andare fino in fondo) ovvero il voto per appello nominale. Quell’appello nominale che evidentemente, a chi non è padrone delle proprie idee e delle proprie decisioni, incute un grande timore. Noi ci assumiamo le nostre responsabilità sempre e comunque: ci mettiamo la faccia e non abbiamo paura di confrontarci e di scontrarci con chi non la pensa come noi. Noi abbiamo il coraggio delle nostre scelte e soprattutto abbiamo una sola ed unica parola che non cambia, come accade per qualcun altro, a seconda dell’interlocutore che si trova davanti o delle contropartite che gli vengono proposte. Gli accordi sottobanco, le sceneggiate napoletane, gli interessi personali e i dispettucci da bambini dell’asilo li lasciamo al Sindaco e alla sua maggioranza. Hanno deciso di restare “per il bene del paese” anche se per sei mesi non hanno mosso un dito", continuano i grillini.

Per gli esponenti della minoranza "hanno trovato un accordo e deciso di concentrarsi solo su alcuni punti: Zona Pip, Zone rosse da trasformare in edificabili, riqualificazione di strade e di edifici scolastici (con fondi che, ricordiamolo, non sono arrivati di certo per merito loro). Dal canto nostro, continueremo ad essere vigili sul loro presunto futuro operato, questo sì nell’interesse dei cittadini. E sempre nell’interesse dei cittadini saremo pronti a sostenere le iniziative che riterremo utili. Per concludere ribadiamo che è nostra ferma intenzione portare in discussione al prossimo Consiglio Comunale la questione della incompatibilità dei consiglieri, perché, se per il Sindaco la questione era talmente importante da anticiparla nel Consiglio del 30 Novembre, sebbene non fosse all’ordine del giorno, ora non può svanire tutto nel nulla, a meno che il Sindaco non volesse semplicemente utilizzarla per ricattare qualcuno dei suoi. Inoltre, considerando che il Sindaco ha tentato di gettare discredito su di noi con la sua sceneggiata, vogliamo precisare che gli unici consiglieri che non dovrebbero poter sedere tra quei banchi perché per legge rischiano la decadenza fanno parte della sua maggioranza. Una cosa è certa, da quando il M5S è entrato è entrato nel Consiglio nulla è più come prima. Tenetelo a mente".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La maggioranza diserta l'aula, niente mozione di sfiducia al sindaco. Il M5s: "Deboli e scorretti"

CasertaNews è in caricamento