Di Maio a Frignano, la politica locale diserta l'incontro. L'assessore di San Marcellino: "Assenza ingiustificata"

La stoccata di Maisto: "E' arrivato un ministro, non un esponente di partito"

Eugenio Maisto con il ministro Luigi Di Maio

Il ministro Luigi Di Maio nella giornata di ieri (29 febbraio) ha 'toccato' la provincia di Caserta in due occasioni. Primo appuntamento ad Orta di Atella e poi a Frignano per l'inaugurazione di 'Agorà 5 Stelle'. Centinaia di persone hanno invaso i due Comuni per esprimere gradimenti (o anche magari qualche critica) per il titolare della Farnesina che si è dimostrato disponibile con tutti lasciandosi andare anche a qualche selfie prima di parlare alla popolazione dei prossimi appuntamenti elettorali, invitando gli attivisti del Movimento Cinque Stelle a dare sempre qualcosa in più. Se ad Orta di Atella Di Maio è stato accolto dal deputato Giovanni Russo e dal senatore Fabio Di Micco (entrambi di Orta) lo stesso non si può dire per Frignano, dove la politica locale è stata letteralmente assente.

Il ministro è stato accolto a braccia aperte da una comunità che lo ha abbracciato e ringraziato ma a stonare è stata l'assenza della politica locale della città di Frignano che avrebbe potuto (e forse dovuto) almeno salutare una figura apicale del governo come il ministro Di Maio. Così non è stato con l'intera maggioranza ben lontana dal luogo dell'incontro.

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Presente all'iniziativa invece la maggioranza di San Marcellino rappresentata dall'assessore Eugenio Maisto che si è 'regalato' anche un selfie con Di Maio. Lo abbiamo intervistato ed ha fatto notare, con dispiacere, "l'emblematica assenza dell'amministrazione comunale e della politica locale - dice Maisto - che ha preferito non rappresentare la città di fronte ad un ministro della Repubblica italiana. Di Maio oggi non rappresenta il Movimento Cinque Stelle, bensì lo Stato. C'è stato invece qualcuno che ha deciso di starsene a casa anziché magari portare a conoscenza del ministro quelle che possono essere le criticità che ogni Comune del nostro territorio può avere. Un'assenza pesante, e che fa riflettere sul vero ruolo della politica". E quando gli chiediamo il possibile perché dell'assenza è chiaro e deciso: "Non ci sono scuse, è un'assenza ingiustificata. Se un giorno dovesse arrivare Salvini a San Marcellino, nella città che mi onoro di rappresentare, sarei il primo ad incontrarlo per un saluto istituzionale che è alla base di una democrazia basata sul rispetto dei ruoli e delle alte cariche dello Stato".

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