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Movida, Vignola: "Rivoluzione culturale nei luoghi frequentati dai giovani"

Il candidato sindaco interviene sulla questione dopo l'ennesimo episodio di violenza urbana chiedendo controlli e programmazione

Romolo Vignola

"Un coordinamento razionalizzato della Polizia Municipale, con il potenziamento dei turni dal venerdì sera alla domenica sera, giorni critici del week-end nelle zone dove abitualmente si concentra la movida e dove accadono incidenti. Ci vorrebbe una cabina di regia guidata e coordinata dalla Prefettura, deputata istituzionalmente al controllo del territorio che la prerogativa di disporre delle Forze dell’Ordine, con i sindaci dei comuni limitrofi, in modo tale da coordinare le ordinanze su chiusure e prescrizioni". Lo afferma l’avvocato Romolo Vignola - candidato a sindaco nel capoluogo sostenuto dai movimenti Io Firmo per Caserta, Speranza per Casera e Per - dopo l'episodio di un ragazzino di 17 anni minacciato con un coltello nella centralissima via Mazzini.

"Ci troviamo quasi di fronte ad una degenerazione del divertimento – commenta Vignola - che è, e deve essere considerato, come un’esigenza dei giovani, ma certamente non può costituire un pericolo sociale né - come segnala il comitato del centro storico - un disturbo della quiete pubblica di tale rilevanza, che gli abitanti delle zone vicine ai locali ne subiscono un vero e proprio danno esistenziale".

E prosegue: "Ho letto l’appello rivolto a tutti i candidati e, soprattutto, all’attuale sindaco, ma ritengo sia giusto porre la questione in termini più corretti, dal punto di vista istituzionale e più efficaci, secondo il mio parere, per ottenere dei risultati. Certamente bisogna essere uniti per tutelare i giovani – prosegue il candidato sindaco - ma ancor di più si pone il problema di un territorio che non offre altro: urge che ci si ponga il problema dei giovani non solo in maniera restrittiva, ma soprattutto va ripensata la città come comunità educativa in cui lo sport e i vari centri di interesse siano aperti a tutti e siano l’antidoto alla noia che è il vero rischio per i nostri ragazzi. Ci vorrebbe solo organizzazione - conclude Vignola - bisogna ripensare a riqualificare culturalmente anche i luoghi frequentati dai giovani, con iniziative di varia natura per non ridurre il centro storico ad un solo tipo di svago". 

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