Motto fascista per la campagna elettorale, bufera su Cangiano

Il candidato di Fratelli d'Italia sceglie "Me ne frego" come payoff della sua propaganda

Gimmi Cangiano

Solleva non poche polemiche il lancio della candidatura alle prossime elezioni regionali di Gimmi Cangiano di Fratelli d'Italia. 

Il candidato casertano è finito nel mirino addirittura del partito democratico nazionale per la scelta del suo slogan "Me ne frego", motto storicamente fascista, scelto come payoff della campagna elettorale. "Il candidato di Fratelli d'Italia in Campania che usa, per la sua campagna elettorale, il motto fascista è il segnale che la destra sovranista non riesce a fare i conti con la storia. Ed è un problema per la democrazia, che dovrebbe avere valori comuni condivisi da tutte le forze politiche, in particolare poi quelle che siedono in Parlamento, compreso soprattutto l'antifascismo".

"Vergognoso e indecente il manifesto con cui questo signore lancia la sua candidatura al consiglio regionale della Campania."Me ne frego" la più alta espressione di libertà - è il commento del coordinatore provinciale di Sinistra Italiana Antonio Dell'Aquila che prosegue - Ora come possa una frase del genere,storicamente il motto della violenza delle camicie nere nel periodo più buio del nostro Paese,rappresentare addirittura la più alta espressione di libertà,ci sorprende e offende i valori su cui è stata costruita la nostra democrazia. O Cangiano è ignorante o non ignora e il suo riferimento è inequivocabile. Quale che sia la spiegazione, pensiamo in ogni caso che si debba vergognare".

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