Sabato, 25 Settembre 2021
Attualità

Morti sul lavoro, la provincia di Caserta è nella 'Top 5' in Italia

Il triste primato di Terra di Lavoro: è 'maglia nera' in Campania per morti bianche

“La media della mortalità sul lavoro è drammatica, perché parla di circa 100 vittime al mese. Sono infatti 677 i lavoratori che hanno perso la vita da gennaio a luglio del 2021. Il decremento del numero dei decessi rispetto allo scorso anno (-5,4%) potrebbe sembrare un dato positivo, ma in realtà è molto influenzato dall’andamento della pandemia e dal rilevamento statistico degli infortuni mortali per Covid-19. Il numero di 677 morti sul lavoro nei primi sette mesi è comunque superiore ai dati del 2019 e del 2018, ultimi anni pre-pandemia”. Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering, commenta così l’emergenza morti bianche e gli ultimi dati elaborati dal proprio team di esperti che, da oltre 10 anni, monitora mese dopo mese l’andamento dell’emergenza, superando l’analisi dei numeri assoluti e arrivando al vero e proprio rischio di mortalità calcolato sulla popolazione lavorativa.

I dati nel casertano

Dati negativi per la provincia di Caserta che si piazza al quinto posto in Italia per indice di incidenza degli infortuni mortali sugli occupati: 15 i casi totali di morti bianche, con un indice di 60,5 morti su un milione di occupati. Fanno peggio solo le province di Campobasso (al primo posto con un indice di 106,6), Isernia (al secondo posto con un indice di 98,0), Pescara (al terzo posto con un indice di 75,1) e Ascoli Piceno (al quarto posto con un indice di 62,6).

I dati regionali

Un triste primato, dunque, per Terra di Lavoro che ottiene la 'maglia nera' in Campania per morti bianche. Questa la situazione nel resto della regione: Benevento (12° con 4 casi totali e un indice di 52,6); Salerno (24° con 13 casi totali e un indice di 37,6); Napoli (32° con 27 casi totali e 33,7 infortuni mortali su un milione di occupati); Avellino (41° con 4 casi totali e un indice di 27,9). A finire in zona rossa nei primi sette mesi del 2021 con un’incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (indice di incidenza medio pari a 23,7 morti ogni milione di lavoratori) sono: Puglia, Campania, Basilicata, Umbria, Molise, Trentino Alto Adige e Abruzzo. In zona arancione: Piemonte, Marche e Friuli Venezia Giulia. In zona gialla: Lazio, Valle D’Aosta, Calabria, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto e Liguria. In Zona Bianca: Toscana, Lombardia, Sardegna.

zone morti bianche in Italia-2

I numeri assoluti delle morti sul lavoro in Italia

Diversa invece è la geografia dell’emergenza quando si leggono i numeri assoluti, anche se la Campania che è in zona rossa è anche la regione in cui si registra il maggior numero di vittime in occasione di lavoro. Da gennaio a luglio 2021, infatti, i decessi registrati in Campania sono 63. Seguono Lombardia (61), Piemonte (52), Lazio (50), Puglia (49), Emilia Romagna (46), Veneto (41), Sicilia (26), Abruzzo e Toscana (25), Trentino Alto Adige e Marche (15), Friuli Venezia Giulia e Umbria (14), Molise, Calabria e Liguria (11), Basilicata (7), Sardegna (6), Valle D’Aosta (1).

I casi di morte per settore economico

Da gennaio a luglio del 2021 sono 677 le vittime sul lavoro registrate in Italia; di queste, sono 543 quelle rilevate in occasione di lavoro, mentre 134 sono quelle decedute a causa di un incidente in itinere. Rispetto a fine giugno 2021, ci sono 139 vittime in più nel mese di luglio. Ancora il settore delle costruzioni quello che conta il maggior numero di lavoratori deceduti (64 dall’inizio dell’anno, 13 in più rispetto a giugno). Seguono attività manifatturiere (54), trasporto e magazzinaggio (51 vittime da inizio anno), commercio, riparazione di autoveicoli e motocicli (34), amministrazione pubblica e Difesa (17), Sanità e assistenza sociale (15).

casi di morte sul lavoro in Italia per settore economico-2

I casi di morte per età, sesso, nazionalità e giorno della settimana

La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 45 e i 64 anni (387 su un totale di 543). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi sette mesi del 2021 sono 50 su 543. Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro da gennaio a luglio del 2021 sono 75. Il lunedì continua ad essere il giorno in cui si è verificato il maggior numero di infortuni nei primi sette mesi dell’anno.

casi di morte sul lavoro in Italia per età-2

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