Puzza dallo Stir, la denuncia delle associazioni: "Non ne possiamo più"

Notte d'inferno nella città del Foro invasa da odori nauseabondi di immondizia in decomposizione

Lo Stir di Santa Maria Capua Vetere

Notte d'inferno a Santa Maria Capua Vetere: odori nauseabondi di immondizia in decomposizione, provenienti dallo Stir, hanno letteralmente invaso la città del Foro. A denunciare ancora una volta la grave situazione di disagio sono le associazioni 'Fermiamo il degrado ambientale', 'Passione civica', 'Adotta la città' e il Comitato cittadino per la delocalizzazione dello Stir.

Il fenomeno ha avuto una fortissima intensità, tanto da essere registrato anche nei paesi limitrofi. “Non se ne può più - ha dichiarato Raffaele Aveta, portavoce delle associazioni, l’estate diventa per i sammaritani una croce. Negli ultimi giorni i fenomeni si sono intensificati. Abbiamo anche rilevato che la scorsa estate nelle medesima nottata si è registrato un fenomeno di forti immissioni analogo a quello odierno. Probabilmente i miasmi sono collegati a un particolare ciclo di lavorazione o di manutenzione che si effettua in questo periodo. Sono questioni che vanno assolutamente approfondite. Restano vani i nostri appelli al sindaco Antonio Mirra ad intervenire per accertare quanto accade nell’impianto".

"Ci sono state tante dirette per il coronavirus perché il sindaco non informa la città anche sull’impianto, sui lavori che si stanno eseguendo o si dovrebbero eseguire, sulla realizzazione o meno degli adeguamenti richiesti, molti mesi fa, dagli uffici regionali alla Gisec, sul perché in questi quattro anni di governo non si è riusciti a risolvere la problematica delle immissioni, sulla qualità dell’aria che respirano i sammaritani, sui roghi tossici che ci avvelenano il corpo e la mente, sullo sforamento delle polveri sottili provocati dai centinaia di camion che ogni giorno affluiscono in città per lo scarico dei rifiuti", ha continuato Aveta.

"Se lo Stir presenta delle carenze tecnologiche - ha ribadito Aveta - va chiuso e nessun compromesso può essere accettato. Considerate le gravi emergenze ambientali che vive la città di Santa Maria Capua Vetere, stretta tra le immissioni dello Stir e la diossina dei roghi tossici, considerata l’indifferenza mostrata su questi temi e il degrado che regna sovrano in città, non escludiamo di presentare una nostra proposta politica alle prossime elezioni comunali per parlare di ambiente, sviluppo sostenibile e qualità della vita”.

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