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Mensa scolastica, ticket più che raddoppiato. "Un salasso, è diventato un lusso"

La rabbia dei genitori degli studenti costretti a pagare 3,30 euro a pasto (l'anno scorso era 1.50 euro)

Aumento vertiginoso dei costi della mensa scolastica a Frignano: rabbia dei genitori costretti a pagare più del doppio rispetto allo scorso anno. In un momento in cui l’incertezza economica incombe su molte famiglie, l’inaspettato aumento dei costi della mensa scolastica ha scatenato una tempesta di preoccupazioni tra i genitori di Frignano. “Questo non è solo un semplice aggiustamento delle tariffe, ma una decisione che rischia di trasformare il pasto scolastico in un lusso fuori dalla portata di molte famiglie”, denunciano le mamme. Il costo del ticket per il pasto scolastico, precedentemente fissato a 1,50 euro, è schizzato a 3,30 euro, rappresentando un aumento significativo che porterà a un costo mensile di circa 66 euro per il pasto dei propri figli. Questo rappresenta più del doppio rispetto ai precedenti 30 euro al mese, colpendo duramente le famiglie già in difficoltà economica. Ma la rabbia dei genitori non è solo dovuta al costo in sé, bensì alla mancanza di trasparenza nel processo decisionale che ha preceduto questo cambiamento repentino.

Nonostante le rassicurazioni fornite al momento dell’iscrizione, non sono stati comunicati dettagli scritti sui costi aggiornati e sulla nuova ditta che fornirà i pasti. Questa mancanza di comunicazione getta un’ombra di sospetto sulle intenzioni dell’Amministrazione Comunale, alimentando la frustrazione dei genitori. È emerso che la dirigente comunale, supportata dall’Amministrazione, ha optato per una procedura di affidamento diretto per la selezione della nuova ditta che gestirà il servizio di mensa, assegnando un appalto del valore di 136mila euro. Questa scelta, a detta dei genitori, è inappropriata e poco rispettosa del principio di trasparenza che dovrebbe regolare tali processi. La richiesta di una gara pubblica, coinvolgendo più ditte per garantire il miglior affare possibile, è diventata una voce crescente tra la comunità.

Questa situazione mette in luce una “mancanza di attenzione nei confronti delle difficoltà economiche affrontate da molte famiglie. L’aumento dei costi rischia di aggravare ulteriormente le pressioni finanziarie già esistenti, colpendo le famiglie di Frignano in modo particolarmente duro”. I genitori, tuttavia, non intendono accettare passivamente questa decisione. Hanno presentato una petizione in cui chiedono “una riduzione dei costi, la possibilità di consentire ai propri figli di consumare un pasto più economico come un semplice panino, o addirittura la concessione di un’uscita anticipata per pranzare a casa”. Queste richieste rappresentano una reazione legittima a una decisione presa dall’Amministrazione Comunale. La delegata all’Istruzione, Lucia Maisto, è stata criticata per la sua mancanza di pianificazione e il ritardo nell’affrontare il problema.

“Ignorare questa situazione durante la pausa estiva è stato inaccettabile, poiché avrebbe dovuto essere anticipata con attenzione, considerando le difficoltà finanziarie affrontate da molte famiglie”. In questo contesto, il benessere dei bambini e delle famiglie in difficoltà dovrebbe essere la massima priorità. La richiesta di trasparenza e responsabilità diventa ora pressante da parte della comunità. Le famiglie di Frignano meritano risposte chiare e soluzioni ragionevoli. Il futuro dei nostri bambini è in gioco, e non possiamo permettere che diventino vittime di decisioni affrettate e poco oculate. La mensa scolastica dovrebbe essere un servizio accessibile a tutti, non un lusso riservato solo a pochi privilegiati.

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