L'omaggio di Mattarella ai caduti a Mignano Montelungo | FOTO E VIDEO

Il Presidente della Repubblica: "Valori su cui si basa la nostra convivenza democratica non sono conquiste definitive, ma vanno vissuti e rafforzati"

Il presidente Mattarella a Mignano Montelungo

In occasione del 75esimo anniversario della Battaglia di Mignano Monte Lungo, combattuta durante la Seconda Guerra Mondiale, stamane il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha reso onore alle spoglie dei militari che valorosamente diedero la loro vita per la Patria. Il Presidente della Repubblica, accompagnato dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha deposto una corona d'alloro sulla tomba del Generale di Corpo d' Armata Umberto Utili che comandava i reparti militari impegnati nella Guerra di Liberazione dopo l'Armistizio dell' 8 Settembre 1943.

Ad onorare la memoria dei 200 militari che persero la vita in una delle battaglie piú significative della nostra storia erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarielli; Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale C.A. Salvatore Farina; il Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli; il Segreterio della Presidenza del Senato Senatore Vincenzo Carbone; il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca; il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, il Sindaco di Mignano Monte Lungo Antonio Verdone nonchè gran parte dei sindaci della Provincia casertana.

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Il Presidente Mattarella dopo la deposizione della corona ha visitato il museo militare antistante il sacrario. Nel sacrario è conservato l'onore di ben 974 caduti della Guerra di Liberazione provenienti dal vecchio cimitero Militare e dei varo cimiteri militari disseminati lungo la penisola.

Il presidente Mattarella ha inviato al Ministro Trenta un messaggio per l'occasione: "La battaglia di Monte Lungo, di cui ricorre il 75° anniversario, testimoniò la rinascita dell’esercito italiano dopo l’armistizio - si legge nella nota diffusa dal Quirinale - Primo episodio bellico di consistente rilievo che vide un’unità militare italiana combattere a fianco degli alleati in una delle pagine più significative della lotta per la liberazione del Paese, rappresentò l’avvio del percorso che si propagò, via via, lungo tutta la penisola, sino al completo recupero della piena indipendenza. Il primo raggruppamento motorizzato, appena riordinato in reparto regolare dell’esercito, si trovò a condurre una difficile operazione bellica per conseguire, sul fronte sud, il superamento delle fortificazioni avversarie. Una battaglia che valse a scrivere una delle storiche pagine del riscatto dell’Italia e pietra angolare delle nuove forze armate: i militari seppero palesare ai cobelligeranti e al popolo italiano la volontà e la determinazione del Paese".

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Poi ha proseguito: "una fierezza e una passione per la libertà che hanno trovato conferma nel testo della Costituzione e ci aiutano a ricordare, ancora oggi, che i valori su cui si basa la nostra convivenza democratica, di cui oggi beneficiamo, non sono conquiste definitive, ma vanno continuamente vissuti e rafforzati. La battaglia di Monte Lungo rimane esempio del coraggio della rinata compagine militare italiana. A quei valorosi va il sentimento di rispetto e gratitudine della Repubblica: il loro esempio costituisce ispirazione per i militari delle nostre forze armate, impegnati a garantire pace e sicurezza, in Italia e all’estero. Ai caduti delle forze armate e della lotta di liberazione che sacrificarono la propria vita sul sentiero della rinascita del Paese e della libertà, rivolgo l’omaggio della nostra comunità nazionale". 

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Nel corso della cerimonia c'è stato lo schiaremento delle bandiere di guerra dell'8 Reggimento Bersaglieri e del 17 Reggimento Fanteria Aqui, dell'Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione ambasciatore Cortese Bosis, i labari delle assiciazioni combattentistiche d'arma, i gonfaloni delle cittá di Bellona, Cassino, Mignano decorati di Medaglia d'Oro Civile.

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