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Il Tar sospende il decreto ministeriale dopo il ricorso di oltre 360 massofisioterapisti

Rischiavano di essere persi centinaia di posti di lavoro

Parte dal casertano, precisamente da San Marcellino la battaglia legale per la difesa dei massofisioterapisti che hanno deciso di opporsi al Decreto del Ministero della Salute del 9 agosto del 2019, emanato dall’allora ministro Grillo.

Circa il 70% del totale dei ricorrenti (245 professionisti) viene difeso dagli avvocati casertani Giovanni Di Caterino e Mario Caliendo, con studio legale in San Marcellino. Una prima vittoria è stata già raggiunta dagli avvocati Di Caterino e Caliendo, che hanno chiesto ed ottenuto dal Tar Lazio-Roma, a seguito dell’udienza del 2 dicembre scorso, la sospensiva del detto Decreto ministeriale, cosa che ha di fatto per adesso salvato centinaia di posti di lavoro che dal 1° gennaio rischiavano di essere persi.

Ora la prossima tappa è ad aprile quando si discuterà il merito dei ricorsi ma gli avvocati dell’agro aversano sono ottimisti. Il ricorso parte dalla necessità di difendere centinaia di posti di lavoro in tutta Italia, messi incredibilmente in discussione dalla riforma delle professioni sanitarie iniziata con il ministro Lorenzin e proseguita dalla Grillo.

Attraverso la cosiddetta Legge Lorenzin, n. 3 dell'11 gennaio 2018, e successivo Decreto del Ministeriale del 13 marzo 2018, sono stati istituiti nuovi albi professionali in ambito sanitario, presso i quali possono iscriversi solo coloro che sono in possesso della laurea abilitante all'esercizio della relativa professione sanitaria, ovvero titolo equipollente o equivalente alla laurea abilitante.

Il decreto varato dal ministro Grillo impone anche ai massofisioterapisti il requisito dei 36 mesi di attività al 31 dicembre 2018 affinchè possano iscriversi agli elenchi speciali ad esaurimento e pertanto continuare a lavorare. Un clamoroso pasticcio normativo dato che per i massofisioterapisti i corsi son stati legittimamente autorizzati fino all’2018, quindi il requisito dei 36 mesi “taglia” fuori tutti i diplomati, presso tali istituti, dal 2016 in poi.

Infatti un diplomato nel 2016/17/18 non potrà mai raggiungere i 36 mesi al dicembre 2018; così come ovviamente gli attuali studenti. Quindi quello che il ministro Grillo aveva detto del suo predecessore, Lorenzin, può essere ripetuto per il suo operato, ovvero in virtù di un decreto pasticciato migliaia di massofisioterapisti rischiavano di perdere il loro lavoro. “Il Tar ha per ora evitato la perdita di posti di lavoro, ora attendiamo il mese di aprile quando il collegio del Tar Lazio-Roma si pronuncerà sul merito della vicenda, ma lo affronteremo con tanto ottimismo”, così commentano i due legali.

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