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"Mascherine pericolose distribuite ai poliziotti casertani"

Il segretario provinciale di LeS scrive al questore: "Intervenire subito"

Mascherine pericolose ai poliziotti casertani. E' quanto denunciato dal segretario provinciale del sindacato LeS di Caserta, Antonio Porto, che ha inviato un esposto al questore Antonio Borrelli, ai dirigenti compartimentali delle Specialità, nonchè ai dirigenti e responsabili di tutti gli uffici della polizia di Stato presenti in provincia di Caserta, chiedendo una verifica e ritiro immediato dei dpi pericolosi.

"A seguito di una maxi attività sindacale volta alla tutela della salute dei poliziotti circa il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, avviata dalla segreteria provinciale LeS di Roma a seguito della notizia che i colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, con ogni probabilità, utilizzino quali dpi le mascherine tipo FFP2 e FFP3 oggetto del decreto di sequestro da parte della Procura presso il Tribunale di Gorizia, abbiamo avviato un’indagine conoscitiva tra i colleghi in servizio in provincia di Caserta - spiega il sindacalista - Come da noi sospettato anche ai poliziotti casertani risultano distribuite le mascherine oggetto di sequestro, in particolar modo si è venuti a conoscenza che a molti colleghi è stato distribuito il dpi facciale filtrante FFP3 S/Valvola En 149, prodotto dalla Wenzhou Leikang Medical Tecnology Co. Ltd e riportato alla nel decreto di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia".

"Bisogna porre la massima attenzione - aggiunge - intervenendo immediatamente con una verifica di tutte le mascherine in dotazione nei rispettivi uffici disponendone il ritiro immediato delle stesse con conseguente sequestro penale e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria competente per territorio. A questo punto vogliamo comprendere anche come sia stato possibile non accorgersi che tali dispositivi venissero consegnati ingiustamente agli operatori di polizia quando in realtà sono stati ritenuti, appunto,“pericolosi per la salute”? Infatti, il decreto di sequestro risalirebbe al 22 marzo e ad oggi sono trascorsi circa 25 giorni senza che nessuno si sia sentito in dovere di proteggere la salute dei poliziotti. A tale quesito pretendiamo delle risposte perché dobbiamo capire dove si sia inceppata la macchina ovvero conoscere dove si sia verificato il difetto di comunicazione tra i vari enti (Procura, Guardia di Finanza, Ministero, ecc). Allo stesso tempo chiediamo che tutti gli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria in servizio nei rispettivi uffici siano immediatamente mobilitati affinchè venga dato seguito al decreto di sequestro dell’autorità giudiziaria di Gorizia, senza ogni ulteriore indugio". 

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