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Mario Landolfi con l'avvocato Michele Sarno

Mario Landolfi con l'avvocato Michele Sarno

L’avvocato di Landolfi annuncia ricorso dopo la condanna a 2 anni. “Se non c’è camorra, cade anche il resto”

L’avvocato Michele Sarno spiega i motivi che saranno alla base dell’impugnazione della sentenza: “O l’ex ministro è pazzo o è innocente"

“Troppo spesso nel nostro paese la verità non viene rappresentata per quella che veramente è”. L’avvocato Michele Sarno, difensore dell’ex ministro di Mondragone Mario Landolfi, ha spiegato così quanto accaduto nel processo all’ex esponente di Alleanza Nazionale, sottolineando come la sentenza del tribunale di Santa Maria Capua Vetere “ha dimostrato che qualcuno non ha detto la verità”. L’avvocato Sarno, che ha affiancato Landolfi nel corso della conferenza stampa a Caserta, ha annunciato che la sentenza di condanna per corruzione (a 2 anni, con pena sospesa e senza menzione nel casellario giudiziario) sarà impugnata in Appello, sottolineando come si sia potuti arrivare a questa condanna perché lo stesso Landolfi ha rinunciato alla prescrizione che avrebbe potuto cancellare il processo, venendo meno l’aggravante di aver agevolato la camorra, accusa per la quale è stato assolto. 

Il caso riguarda l’assunzione di un familiare di un consigliere comunale di Mondragone Massimo Romano, con un contratto trimestale, che sarebbe servito per salvare l’ex sindaco Ugo Alfredo Conte. “Questa ipotesi sicuramente verrà meno e sono pronto a scommettere il mio tesserino. Landolfi, secondo la tesi accusatoria, avrebbe avvantaggiato il clan attraverso questa assunzione. Ma se viene meno l’accusa di aver aiutato la camorra, allora cade anche il resto. Landolfi ha dimostrato dopo 12 anni che non c’entrava niente con la camorra”. L’avvocato ha poi sottolineato come sia stato lo stesso ex ministro a permettere che venissero inserite nel processo le intercettazioni per le quali la Camera dei deputati aveva negato il permesso di utilizzo alla Procura di Napoli: “E’ stato lo stesso Landolfi a renderle pubbliche - ha sottolineato l’avvocato Sarno - Allora delle due l’una: o è pazzo o è innocente”.

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