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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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"No al ritorno in classe". Il sindaco di Caserta chiede una "pausa didattica" per l'ondata di Covid

Marino a nome dei sindaci della Campania scrive a De Luca: "Non possiamo rischiare"

Una “pausa didattica” per non correre ulteriori rischi. E’ quella che Carlo Marino, sindaco di Caserta, ha chiesto al presidente della Regione Vincenzo De Luca nella sua veste di presidente dell’Anci Campania.

“Già prima delle feste natalizie abbiamo visto aumentare il numero delle classi in didattica a distanza per i molti focolai di contagio che si sono accesi nelle scuole, coinvolgendo anche docenti e personale Ata” spiega Marino in una nota all’Ansa. “Se andiamo avanti così a metà gennaio corriamo rischi concreti perché, nonostante i nostri continui appelli e gli allarmi che ci arrivano dal mondo scolastico, le misure finora adottate sono state confuse e insufficienti".

Marino evidenzia che “la situazione dei contagi sta peggiorando, lo dicono i numeri sempre più allarmanti. Abbiamo chiesto come sindaci di applicare il Green Pass semplice fin dalle elementari, perché questo avrebbe incentivato le vaccinazioni dei bambini e dei ragazzi. Ci sono state fornite dal Governo risposte attendiste e frammentarie che hanno alimentato ulteriore confusione. Il mondo della scuola è in grave difficoltà, nonostante l'impegno strenuo dei docenti e dei collaboratori scolastici: se si riapre con queste regole rischia un'altra impennata di contagi e una Caporetto del piano vaccinale".

Per questo motivo "chiediamo al presidente della Regione Campania - prosegue Marino - di far sentire al Governo nazionale e al Cts la voce dei sindaci della Campania, per evitare che tutto si scarichi, come sempre, sulle amministrazioni locali e sugli operatori scolastici. Per questo come sindaci di Anci Campania suggeriamo, raccogliendo l'appello di numerosi presidi e dei sindacati della scuola, uno slittamento delle attività didattiche in modo da affrontare con la massima serenità questa quarta ondata e attendere che vengano rimodulate le regole da applicare nei casi di contagio nelle classi e i protocolli della didattica a distanza”.

Il presidente Anci conclude: ”Senza una pausa didattica per garantire la sicurezza di studenti, docenti e personale Ata e senza interventi specifici le scuole della Campania non potranno che trovarsi di fronte ad un aumento incontrollato dei contagi e a un totale caos organizzativo”.

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