Giovedì, 29 Luglio 2021
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Lavori 'illegali' della Marican, due 'battaglie' al Tar

Il Comune incarica l'avvocato Scaringia per far valere le proprie ragioni

Il Comune di Carinaro dovrà difendersi al Tar in due ricorsi presentati dalla Marican. Praticamente circa 20 giorni fa, precisamente il 29 giugno, il sindaco Nicola Affinito ha chiesto al Responsabile del Comando dei Vigili Urbani ed al Responsabile dello Suap di effettuare un sopralluogo per verificare l’ottemperanza delle ordinanze di demolizione che il primo cittadino aveva firmato contro la Marican.

Il maresciallo Vincenzo Picone ed il Responsabile Salvatore Cardone hanno rappresentato che sul lotto di terreno, oggetto dei lavori di costruzione di un opificio industriale da parte della Marican Heritage 1 s.r.l., erano stati eseguiti lavori in difformità rispetto al Permesso di costruire, riguardanti sia il costruendo opificio industriale che la strada comunale Via Lignustella, di collegamento tra la strada comunale denominata “Pannone” e la strada comunale denominata “Del Pozzo”, che risultava interamente assorbita all’interno del cantiere oggetto di sopralluogo, parzialmente coperta da misto in pietrisco, con posizionamento di piante tipo siepe lungo il lato Nord, in aderenza della recinzione dell’esistente opificio posto a confine; in conseguenza di ciò era stata emessa nei confronti di detta società ordinanza di sospensione dei lavori e poi ordinanza di demolizione.

Il sindaco, dopo l’ok della giunta, ha deciso di costituirsi, tramite legale di fiducia Vittorio Scaringia, nel giudizio instaurato innanzi al Tar Campania per far valere le ragioni del Comune e per ottenere quindi l’ottemperanza all’ordinanza di demolizione del Comune.

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