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Gli sversamenti di liquami nella foce dell'Agnena

Gli sversamenti di liquami nella foce dell'Agnena

Sversamenti nel litorale domizio, Maraio: "Intervenire anche sui depuratori"

Il consigliere regionale del Psi presenta un'interrogazione all'assessore Bonavitacola

Il Psi campano contro le ecomafie e gli ecoreati. Il consigliere regionale Enzo Maraio interviene sulla questione della 'marea nera' nella foce dell'Agnena (tra i comuni di Castel Volturno e Mondragone) e presenta un'interrogazione all'assessore regionale all'Ambiente Fulvio Bonavitacola, per conoscere quali azioni intende intraprendere al fine di fermare gli sversamenti illegali. 

"A due giorni dalla fine del lookdown la foce del fiume Agnena è stata invasa da una vistosa ed enorme macchia nera e maleodorante, oggetto di indagini in corso da parte della Procura della Repubblica - scrive Enzo Maraio nell'interrogazione - Gli interventi di bonifica vanno necessariamente coordinati con interventi di tipo strutturale quali la chiusura di scarichi abusivi, la realizzazione di reti fognarie, l’adeguamento degli impianti di depurazione, il ripristino della sezione idraulica. Gli impianti sono sempre gli stessi e non ricevono che una parte del carico per i quali sono generalmente progettati e questo perché sono assenti ancora molti collegamenti tra le reti fognarie e i depuratori".

Poi il consigliere regionale del Psi rivolge la sua attenzione alla problematica dell'inquinamento dell'intero litorale domitio. "I Regi Lagni sono la maggiore fonte di inquinamento del litorale domizio, nonostante siano stati realizzati costosissimi depuratori che non depurano le acque di oltre 100 comuni del casertano, napoletano e avellinese, sversandole in mare - sottolinea Maraio nell'interrogazione - Il risanamento dei Regi Lagni è un passaggio fondamentale per il rilancio agricolo e industriale di uno dei territori strategici per lo sviluppo della Campania;

"In un tratto di litorale di circa 27 km vengono scaricate acque inquinate provenienti da circa 4 milioni di abitanti e da numerosi insediamenti zootecnici e industriali ubicati nella pianura Campana, nel bacino dei Regi Lagni e del Volturno - conclude Maraio - Tanto per avere un’idea si ricorda che in base alle ricerche eseguite nell’area si valuta che avvenga un’immissione, nei canali che attraversano il territorio, di circa 400 milioni di mc/anno di acque di scarico inquinate; circa 600 milioni di mc/anno di acque solo parzialmente e saltuariamente trattate sono immesse lungo il litorale".

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