Marea nera, non c'è colore politico che tenga. Moronese e Zinzi: "Perseguire chi inquina"

La senatrice del Movimento Cinque Stelle: "Ci aspettavamo una ripresa diversa". Il consigliere regionale: "Servono più controlli"

La senatrice Moronese e il consigliere regionale Zinzi

Non c'è colore politico che tenga in questi casi: la 'tragedia' della foce del canale Agnena, al confine tra Mondragone e Castel Volturno, ha fatto indignare veramente tutti. Le immagini parlano chiaro con i miasmi che hanno portato le autorità competenti a controllare tutte le aziende bufaline nelle vicinanze, e sembrerebbe che proprio una di queste sia la 'responsabile' di questo 'delitto' alla natura.

"Abbiamo immediatamente informato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha subito attivato la Capitaneria di Porto per eseguire tutti i rilievi del caso e nelle prossime ore contiamo di saperne di più - ha detto Vilma Moronese, senatrice del Movimento Cinque Stelle -. Alle 19.50 circa un attivista locale, Emilio Rota, che era sul posto ha scattato queste foto. L’acqua è risultata essere certamente più torbida e scura rispetto ai giorni precedenti e con la presenza di alcune schiume ben visibili anche in foto. Sul posto, nel frattempo era intervenuta anche la Polizia Municipale per effettuare i rilievi, ma vi era anche la presenza di vari attivisti ambientali che avevano contattato i Carabinieri Forestali. Avevamo sperato in una ripartenza diversa ma evidentemente non è stato così, voi continuate a segnalare c’è bisogno di fare quadrato a difesa dell’ambiente, perché chi inquina va perseguito in tutti i modi possibili".

Sulla stessa falsariga anche il consigliere regionale Gianpiero Zinzi: "I campionamenti effettuati dai tecnici dell’Arpac in località Bagnara di Castel Volturno sono terminati intorno a mezzanotte. La puzza avvertita in giornata già non si sentiva quasi più. Dalle prime valutazioni sembra che lo sversamento possa essere iniziato già martedì. Se fossero confermate resterebbe il rammarico della mancata vigilanza: l’autorità giudiziaria, se avvisata per tempo, avrebbe avuto tutti gli strumenti per individuare i responsabili. I risultati saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito Arpac. In attesa, resta l'ipotesi di un inquinamento puntuale, non prolungato nel tempo e non in atto ieri, di letame stoccato da qualche allevamento. Purtroppo non è la prima volta che i cassoni dove si raccolgono i reflui zootecnici vengono svuotati nei nostri canali e questa è una delle cause principali dell'inquinamento del litorale, assieme all'insufficienza dei depuratori e alle abitazioni abusive non allacciate alla rete fognaria. Restiamo vigili a tutela del nostro mare".

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Sul caso della "marea nera" è intervenuto anche il presidente della Commissione Sanità della Campania Stefano Graziano.  "Tutti noi siamo rimasti impressionati dalle immagini della foce dell’Agnena che riversa in mare una macchia nera e maleodorante a soli due giorni dalla fine del lockdown. E’ intollerabile - ha detto Graziano - Ringrazio la Capitaneria di Porto, i Carabinieri, l’Arpac e il Consorzio di Bonifica che hanno subito avviato, ciascuno per le rispettive competenze, indagini e approfondimenti per risalire agli autori e capire la natura della macchia. Mi aspetto un’indagine rapida anche perché molte attività sono ancora ferme in osservanza dei decreti antiCovid".

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