"Arrestateli": l'anonimo manifesto choc contro sindaco e consiglieri

Il sindaco si scaglia contro gli autori: "Non hanno avuto nemmeno il coraggio di firmarsi"

Il manifesto affisso in giro per la città di Aversa

La città di Aversa stamattina (24 luglio) è stata tappezzata in più punti con un manifesto 'vigliacco' e anonimo con un messaggio diretto al sindaco Alfonso Golia e a tutti i consiglieri comunali di maggioranza: "Arrestateli". Con una nota, in minore evidenza, che dice "fermateli per il bene della città". Un manifesto giallo senza alcuna firma, nessuno ha avuto infatti il coraggio di prendersi una querela. 

Su quanto accaduto è intervenuto lo stesso primo cittadino che sottolinea subito che "non hanno avuto nemmeno il coraggio di firmarsi". E poi continua dicendo che "evidentemente in questa città il lavoro per la legalità dà fastidio a qualcuno abituato a non rispettare le regole, a non pagare le tasse, a voler lasciare che tutto scorra nell'indifferenza generale".

E quindi Golia fa una serie di domande: "Ci devono arrestare perché abbiamo in piena trasparenza fatto emergere un disavanzo nel bilancio di 19 milioni di euro? Oppure perché abbiamo deciso che contro l'evasione ci vuole la tolleranza zero? O anche perché sull'igiene urbana andiamo alla radice del problema e lo risolveremo definitamente?". E continua: "Ci devono arrestare perché non si fanno più affidamenti diretti? Ci devono arrestare perché abbiamo messo mano con determinazione al patrimonio scolastico cittadino? Ci devono arrestare perché stiamo facendo un Puc che metterà fine alla cementificazione del territorio? Ci devono arrestare perché appena insediati abbiamo presentato denunce per una serie di anomalie nel cimitero? Ci devono arrestare perché cambierà la riscossione, anche dell'acqua, dove c'è un ammanco milionario? Ci devono arrestare perché agli esposti anonimi rispondiamo con denunce mettendoci la faccia? Ci devono arrestare perché chiediamo i pagamenti e gli arretrati a chi ha in concessione beni comunali? Ci devono arrestare perché sui buoni spesa abbiamo dato tutto alla finanza che ha scoperto una decina di furbetti? Ci devono arrestare perché i nostri principi sono equità rigore e trasparenza? Un attacco vigliacco che ci vedrà agire in tutte le sedi. Non ci fermerete, andiamo avanti con la stessa determinazione. Oggi come un anno fa sempre al servizio della comunità, senza interessi. Arrestateci tutti".

"Solidarietà incondizionata ai consiglieri comunali di maggioranza e al sindaco Alfonso Golia per l'attacco vigliacco, formulato attraverso un manifesto anonimo fatto affiggere in città". Lo dichiarano in una nota i referenti politici cittadini di Partito democratico, Italia Viva e La Politica che Serve. "Una amministrazione che sta andando alla radice dei problemi che attanagliano la città, messi per anni sotto il tappeto e che ha il coraggio di fare scelte radicali anche se impopolari. Dopo questo attacco andiamo avanti con maggiore convinzione".

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Da quanto emerso nelle ultime ore la realizzazione e l’affissione sia stata opera di Fratelli d’Italia. Questo emergerebbe da un bollettino pagato per l’affissione che sta circolando anche sui social network. "Mi domando se i dirigenti e delegati locali, regionali nonché i parlamentari di Fratelli d’Italia, con i quali finora abbiamo sempre avuto confronti civili e rispettosi dei ruoli e delle istituzioni, condividano quest’aggressione pubblica - commenta il sindaco Golia - Intendiamo la politica come confronto costruttivo, con un’opposizione vigile, attenta e reattiva, ma assolutamente senza derive offensive, illazioni infondate e doppi sensi. Siamo cittadini e persone perbene, custodi e non proprietari del potere amministrativo. I giochi di parole li lasciamo a chi riesce ad usare solo quelle, perché in città da quando ci siamo noi le regole del gioco sono equità, rigore e trasparenza".

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