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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Trattori in marcia: manifestazione degli agricoltori alla Camera di Commercio

Primo atto dell'alleanza stretta da allevatori, agricoltori, pescatori, braccianti e cittadini. E' l'inizio della campagna nazionale dei '99 giorni' per salvare agricoltura e pesca

I trattori tornano in strada per manifestare contro l'attuale situazione che vivono gli agricoltori in provincia di Caserta. La manifestazione è in programma domani (23 aprile) dinanzi alla Camera di Commercio di Caserta, in via Roma, dove saranno presenti i trattori e si riunirà l'assemblea con volantinaggio e flash mob nonché gli interventi di agricoltori, sindaci e tecnici delle sigle Altragricoltura, Coordinamento Salviamo le Bufale, associazione Tutela, associazione Terramiac’è e associazione Coltiviamo futuro.

Nella giornata di oggi una delegazione di allevatori composta da Salvatore Foglia dell'associazione di Tutela Allevamento Bufala Mediterranea e Pasquale D'Agostino, presidente territoriale di Altragricoltura Nord Campania, insieme all'avvocato Francesco Di Tella (responsabile del Soccorso Contadino Nord Campania) sono stati ricevuti dal Capo di Gabinetto della Prefettura di Caserta Florinda Bevilacqua, cui hanno consegnato le lettere con le richieste inviate nei giorni scorsi ai ministri Schillaci e Lollobrigida. Un atto che ha avuto l'obiettivo, ancora una volta, di richiamare le istituzioni alla necessità di procedere in tempi rapidi all'attuazione di quanto la politica da tempo ha assicurato: la nomina del Commissario Nazionale per la BRC e la TBC. La delegazione ha sottolineato che i tre in sciopero della fame non intendono interromperlo fin tanto che una delegazione del Movimento sarà ricevuta dai due Ministri per avere assicurazioni sulle iniziative in corso e non sia realizzata la nomina del Commissario. Gli allevatori casertani hanno annunciato che, nel caso le risposte non arrivino, verranno assunte ulteriori iniziative di mobilitazione comprese nuove manifestazioni nei territori.

Quella di domani sarà la prima delle giornate di mobilitazione convocata dalla campagna "99 giorni per salvare l'agricoltura e la pesca riaprendo la speranza", proposta dal Coapi (il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani), spazio plurale in cui si stanno incontrando per lavorare insieme realtà sociali da tempo impegnate contro la crisi agricola e della pesca, diversi presidi nati durante la mobilitazione degli agricoltori nei primi mesi dell’anno, reti e realtà associative che stanno sviluppando pratiche sociali, produttive ed economiche agroecologiche.

La Campagna, proposta da un documento su cui stanno arrivando sempre più adesioni, è iniziata il 5 aprile e prevede una prima conclusione il 13 luglio con una agenda ricca di iniziative, prevedendo 7 giornate tematiche centrali condotte nei diversi territori italiani oltre che diversi eventi.

Tre gli obiettivi: "Sviluppare rete fra agricoltori, pescatori, braccianti e cittadini favorendo l’alleanza intorno al progetto per una nuova agricoltura fondata sulla sovranità alimentare e l’agroecologia; promuovere nella società la consapevolezza e il coinvolgimento per uscire dalla crisi tutelando gli interessi generali alla terra, al mare e al cibo; incalzare la politica perché apra una stagione di riforme e metta in campo misure urgenti per scongiurare che la crisi del nostro agroalimentare precipiti ulteriormente".

La prima delle giornate tematiche, che si svilupperà il 23 aprile è quella sul “Reddito”. Si legge nel volantino che avanza le prime proposte: "Il reddito e una condizione economica degna sono diritti fondamentali per le imprese, i lavoratori del settore, i cittadini fruitori del cibo, le famiglie rurali. La GDO e le catene commerciali, oggi, si appropriano dei due terzi di tutto il valore aggiunto fino a costringere le imprese a lavorare sottocosto, i lavoratori alla precarietà, erodendo e mistificando il diritto al cibo di tutti i cittadini, si appropria di ingenti risorse mettendo le mani su incentivi pubblici sempre più ineguali e pesando sulla spesa di tutti i cittadini italiani ed europei", fanno sapere gli agricoltori

La giornata ha anche l’obiettivo di raccogliere idee, ulteriori proposte, documenti per poter poi comporre un documento compiuto da sottoporre al Governo cui verrà richiesta la convocazione del Tavolo di Crisi aperto nei mesi scorsi dal Sottosegretario La Pietra.

"La giornata del 23 aprile - sottolineano i portavoce del Coapi - è solo l’avvio di un processo che nelle settimane successive e fino al 23 punta a coinvolgere in un percorso inclusivo quanti hanno a cuore la costruzione di un processo e di un progetto unitario per uscire dalla crisi. La stagione delle mobilitazioni dei mesi scorsi ha mostrato quanto grande sia la crisi nelle aree rurali e dei pescatori smascherando il rassicurante racconto strumentale dei sindacati politicizzati, ora è arrivato il momento di costruire un progetto partecipato e condiviso per restituire dignità a chi lavora la terra e nel mare, ai cittadini ed alle comunità".

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