Macrico e Puc, 2 consiglieri denunciano documenti nascosti

Lo sfogo di Norma Naim e Francesco Apperti: "Violati i nostri diritti"

Norma Naim e Francesco Apperti

"Sempre più clamoroso ed intollerabile quello che sta succedendo al Comune di Caserta". I consiglieri comunali di 'Speranza per Caserta', Norma Naim e Francesco Apperti, denunciano per l’ennesima volta quelle che considerano "continue e reiterate violazioni dei loro diritti e l'assoluta mancanza di trasparenza nelle attività dell’Ente". Due, in particolare, le vicende di questi giorni, che hanno scatenato l'ira dei consiglieri speranzini. 

La prima riguarda la proposta di deliberazione, sottoscritta anche dai consiglieri Antonello Fabrocile (LeU) e Mario Russo (Italia Viva) con cui si chiede la discussione in consiglio comunale di una variante al Piano regolatore generale, per la classificazione urbanistica dell'area ex Macrico quale area “F2” ossia territorio inedificabile destinato alla realizzazione di giardini pubblici, con i relativi arredi fissi richiesti per la loro più completa fruizione.

“Sembra incredibile – spiega Apperti – la proposta è protocollata il 23 maggio scorso e fino ad oggi, nonostante gli sfiancanti e continui solleciti scritti e verbali, non è ancora neanche transitata al dirigente all’urbanistica per il parere di competenza. Ormai non possiamo più parlare di semplice inefficienza amministrativa, di lentezza della burocrazia: oltre 8 mesi per la più semplice delle pratiche, significa vergognosa violazione del regolamento delle attività consiliari, ma soprattutto palese volontà di non portare in aula consiliare un tema così scottante come il destino dell’area ex Macrico”.

Un argomento, quello dell’area di proprietà dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, strettamente legato a quello dell’approvazione del Piano urbanistico comunale. “A novembre scorso – racconta Norma Naim – presentammo richiesta di accesso agli atti per visionare quanto depositato il 31 ottobre dai progettisti dello Studio Pica Ciamarra, e soprattutto per ricevere copia digitale della voluminosa e complessa documentazione. Ebbene anche qui in violazione dei più elementari diritti del consigliere comunale, i dirigenti oppongono un immotivato silenzio e non consegnano i file, il tutto senza uno straccio di risposta scritta e formale. Siamo francamente stufi di questa mancanza di rispetto, non verso di noi ma verso i tanti cittadini che rappresentiamo, e ci siamo già attivati con il supporto di un legale depositando una nuova istanza formale, che si tradurrà in un ricorso amministrativo se non soddisfatta con tempestività”.

Intanto domenica 2 febbraio si terrà, in largo San Sebastiano a Caserta, un nuovo appuntamento per la raccolta firme da parte del comitato Macrico Verde per sostenere la richiesta, da portare poi al vaglio del consiglio comunale di Caserta, di applicare il vincolo urbanistico ‘F2’ all’area di proprietà dell’Istituto Sostentamento del clero di Caserta.

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