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Ludoteche ad un passo dal baratro, la lettera a De Luca: "Vogliamo ristori adeguati"

La presidente del Comitato Ripartenza Parchi Gioco e Ludoteche d'Italia invia una missiva al governatore della Campania: "La situazione è veramente insostenibile; da un anno subiamo chiusure e tante limitazioni che gravano sul nostro fatturato"

Ristori congrui per coprire parzialmente le spese, azzeramento delle tasse comunali e regionali per tutto il 2021 e possibilità di rientrare nelle categorie cui sono destinati eventuali fondi messi a disposizione dalla Regione. E' quanto chiede Silvia Mainardi, presidente del Comitato Ripartenza Parchi Gioco e Ludoteche d'Italia, in una missiva inviata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

“Le severe misure restrittive adottate a livello nazionale sin da inizio pandemia, hanno causato ingenti danni ai parchi gioco e alle ludoteche di tutta Italia, provocando la cessazione di molte delle nostre attività - sottolinea Silvia Mainardi - Tale situazione si è maggiormente aggravata in Campania a causa delle ordinanze n. 7 del 10 marzo 2020 e successive, con le quali ci è stato completamente impedito di poter lavorare".

"Il nostro settore - aggiunge - comprende il comparto di intrattenimento e di divertimento specifico per l’infanzia e, in ogni sua forma giuridica, svolge attività di ludoteca, baby parking, doposcuola e altri servizi extrascolastici di carattere ricreativo e culturale destinati ai bambini e ai ragazzi della fascia 3/14 anni esistenti sul territorio regionale. Il divieto di realizzare feste di compleanno per bambini e le varie limitazioni nello svolgimento dei nostri servizi, nel rispetto dei protocolli previsti, avevano già causato un cospicuo calo del fatturato, costringendo diverse attività alla chiusura definitiva con conseguenze gravissime per i titolari, i dipendenti e le loro famiglie. In seguito all’ulteriore ordinanza della regione Campania, che decreta la sospensione delle attività delle ludoteche, la nostra posizione si è ulteriormente aggravata, portando l’intero settore in ginocchio. La situazione a distanza di un anno è veramente insostenibile; da un anno subiamo chiusure e tante limitazioni che gravano sul nostro fatturato senza ricevere ristori adeguati a fronteggiare i costi che continuiamo a sostenere".

"A oltre un anno di distanza, chiediamo che anche a livello regionale i parchi gioco e le ludoteche non vengano lasciati soli, altrimenti l’intero settore sará destinato al fallimento, con enormi disagi per le famiglie e soprattutto i bambini, che alla ripartenza non ritroveranno più le attività che da sempre si dedicano a loro”, conclude Silvia Mainardi.

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