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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Luce e gas, nel casertano aumenti in bolletta del 26,7%

L'analisi dell'Unione Nazionale dei Consumatori. Caserta tra le città più convenienti per i carburanti

A Caserta gas e luce sono più alti del 26,7%. E' quanto emerge da uno studio dell'Unione Nazionale Consumatori sulle città con i maggiori rincari per quanto riguarda luce, gas e per le spese di trasporto dei mezzi privati (benzina, gasolio, pneumatici…), elaborando i dati Istat dell'inflazione di ottobre. 

L'inflazione è decollata per colpa dei beni energetici, senza i quali a ottobre scenderebbe dal 3% all'1,1%. In media in Italia la voce Energia elettrica, gas e altri combustibili, che include luce (mercato tutelato e libero), gas, gasolio per riscaldamento e combustibili solidi è salita del 26,9% da ottobre 2020 con una stangata annua a famiglia pari a 355 euro. 

Sul tetto della classifica ci sono Verona (37,5), Bologna (36,4) e Forlì-Cesena (34,5). Al gradino più basso invece c'è Cagliari (18,5), seguita da Sassari (18,6) e Catania (19). Sono 74 le realtà inserite nella classifica. Per quanto riguarda la Campania la città dove i rincari di luce e gas è Avellino (33,5). 

Diversa la situazione, invece, per quanto riguarda le spese per i mezzi di trasporto che includono benzina, gasolio per auto, gpl, gas metano, pneumatici, pezzi di ricambio e riparazione auto. Caserta è tra le città più convenienti con aumenti del 10%. Meglio fanno solo Forlì-Cesena ed Aosta (9,4) e Benevento e Ferrara (9,8). A guidare la classifica c'è Grosseto dove le spese per carburanti e manutenzione auto sono aumentate del 21,1% a fronte di una media italiana dell'11,6%. 

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