Logo della Reggia, parla Lampis: "Mai pensato di cambiarlo. Bando esclusivo per la segnaletica"

Il reggente tra Felicori e la Maffei: "La scelta del nuovo simbolo fatta dalla nuova direttrice"

Tiziana Maffei ed Antonio Lampis

"Non ho mai pensato di cambiare il logo della Reggia di Caserta. Il bando era esclusivamente per la segnaletica che era carente". Lo ha riferito a Casertanews il direttore generale dei Musei Italiani Antonio Lampis, traghettatore del plesso vanvitelliano da Mauro Felicori a Tiziana Maffei, intervenendo sulla questione "logo" che da giorni sta tenendo banco nel capoluogo.

"Sono contrario all'utilizzo di loghi e lo dico da docente di marketing - ha spiegato Lampis - Credo che il loro utilizzo sia sovrastimato, ancora di più se si pensa ad un museo. Personalmente non lo avrei scelto, non amo particolarmente le sigle ma la scelta è stata del direttore Maffei. L'identità di un museo spetta ai direttori".

Di qui la gara per affidare direttamente il progetto. "Avevamo l'urgenza di cambiare la segnaletica all'interno, in molti punti deteriorata o solo in italiano. Molti visitatori ci chiedevano lumi su questo. Ci serviva una procedura veloce - prosegue Lampis - se avessimo fatto un bando europeo avremmo impiegato 2 anni". 

La pratica "è stata affidata ad una dirigente", Renata Casarin. "La ditta è stata individuata sulla base della migliore offerta e dell'efficacia, avendo già maturato esperienze per questo genere di lavori in altri musei", dice ancora il direttore dei Musei.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sul mancato coinvolgimento del territorio casertano, Lampis ha sottolineato come "magari si potesse procedere sempre a Km 0 - spiega - Comunque questo accade ovunque. Ci sono ditte di Caserta che lavorano fuori così come ce ne sono tante che operano per la Reggia. Ma queste sono chiacchiere da bar", conclude.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • SPECIALE REGIONALI E' ufficiale: Grimaldi eletto. Nel nuovo consiglio regionale ben 5 uscenti

  • SPECIALE MARCIANISE Abbate sfiora i 9mila voti, Velardi a contatto. Alessandro Tartaglione all11%

  • SPECIALE MARCIANISE Moretta super con 1164 preferenze: cinque donne tra i candidati più votati

  • Maresciallo dei carabinieri investito e ucciso mentre fa jogging: arrestato 21enne

  • SPECIALE SANTA MARIA A VICO Tutti i voti e i nuovi consiglieri comunali

  • SPECIALE ELEZIONI Graziano non sfonda a Caserta nonostante i big. Zinzi è il più votato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CasertaNews è in caricamento