Cimitero senza loculi, scoppia il caso

I consiglieri di Bene Comune chiedono chiarezza sulla realizzazione delle nuove nicchie

Il cimitero di Caiazzo

Si accende la diatriba politica sui lavori nel cantiere del cimitero di Caiazzo. 

“Le incomprensibili logiche operative delle amministrazioni Giaquinto continuano a fare danni in città. Da qualche mese, sono in costruzione, grazie alle somme sborsate direttamente dai cittadini caiatini, solo 2 dei 4 lotti nella vecchia area cimiteriale relativi a 48 loculi da destinare alle sepolture ordinarie e ad altri 48 loculi da destinare ai resti mortali dei cittadini tumulati in via provvisoria. Ci chiediamo a questo punto: ma quando, e soprattutto con quali soldi, verranno avviati i lavori per la costruzione dei loculi pagati dai cittadini in prevendita?” A porsi l’interrogativo è il gruppo consiliare di Caiazzo Bene Comune che intende vederci chiaro.

“A seguito di numerosi solleciti e interpellanze relative alla penuria di loculi, l’amministrazione ha deciso finalmente di realizzare un progetto avviato dall’amministrazione Sgueglia, ma lo ha fatto chiedendo ai cittadini il versamento in anticipo del prezzo totale dei loculi senza dare in cambio alcuna garanzia, soprattutto senza la copertura finanziaria, così da reiterare il comportamento scellerato dell’ampliamento precedente sempre realizzato dalle amministrazioni Giaquinto. Noi consiglieri di minoranza avevamo suggerito una modalità di recupero delle somme necessarie priva di rischi per i cittadini caiatini, ovvero utilizzando le economie dei mutui ammontanti a circa 112 mila euro, ma la maggioranza di Uniti per Caiazzo ha continuato a seguire logiche incomprensibili, scegliendo di destinare tali somme ad altri scopi", concludono i consiglieri Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca.

Del resto, Caiazzo Bene Comune ricorda che "nel giugno 2009, l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Stefano Giaquinto, approvó il progetto esecutivo dei lavori di ampliamento del cimitero per una spesa complessiva di oltre 1milione e 600mila euro che prevedeva la realizzazione di 500 loculi a parete, 96 ossari a parete, 88 lotti per tombe a terra e 58 lotti destinati a cappelle gentilizie (ciascuna idonea a ospitare circa 10 loculi e vari ossari). Il Comune, non avendo la disponibilità economica per affrontare tale progetto, fece ricorso al project financing affidando in concessione alla D’Angelo Costruzioni la progettazione, la direzione e l'esecuzione dei lavori che nell’arco di 6 anni avrebbe dovuto completare i lavori, recuperando l’intera somma dalla vendita dei manufatti ai prezzi stabiliti dall’amministrazione comunale. Ma la convenzione che il comune stipuló prevedeva che in caso di mancata vendita, l’Ente, procedesse a versare l’importo di quello rimasto invenduto in favore della ditta D’Angelo Costruzioni. Ecco perché oggi l’Ente si trova a fare i conti con l’ingiunzione di pagamento".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Psicosi coronavirus, monitorati altri 2 casi nel casertano. Sono rientrati dal Nord nelle ultime ore

  • Coronavirus, i sindaci chiudono le scuole per tutta la settimana

  • Psicosi coronavirus, caso sospetto in ospedale: attivato il protocollo sanitario

  • Mamma costretta a fare orge per mantenere la figlioletta: "Se smetti ti uccidiamo"

  • Latitante arrestato in una villetta del casertano, in manette anche un commerciante

  • Sospetto Coronavirus, paziente isolato. Si attiva il protocollo

Torna su
CasertaNews è in caricamento