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Jabil, nessuna marcia indietro: l'azienda non ritira i licenziamenti

Nell'ultimo vertice a Confindustria confermati i 350 esuberi dallo stabilimento di Marcianise

Nessun ritiro della procedura di licenziamento ma un'accelerazione sul fronte della ricollocazione dei lavoratori in esubero. È quanto emerso, riferisce l’Ansa, dall’incontro di lunedì nella sede di Confindustria Caserta tra i vertici di Jabil Circuit Italia, multinazionale dell'elettronica con stabilimento a Marcianise, e i sindacati. Un gruppo di lavoratori della Jabil ha effettuato un presidio all'esterno della sede di Confindustria. 

La Jabil ha da tempo annunciato di voler licenziare 350 addetti su 700 del sito casertano, e oggi ha ribadito che andrà avanti su questa strada, presentando un'ulteriore azienda interessata ad assumere una parte degli addetti Jabil in esubero; si tratta del gruppo sardo Orefice, che produce gruppi elettrogeni e vorrebbe aprire uno stabilimento a Marcianise con l'assunzione di 60 addetti. 

Tra le aziende interessate alla ricollocazione c'è anche la Softlab, società di informatica con sede a Caserta che in passato ha già assunto 52 lavoratori fuoriusciti dalla Jabil.

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