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Studentessa casertana scrive all'Ue: cittadina europea senza un "popolo"

La ragazza di 12 anni si rivolge ai vertici dell'Unione: "Abbiamo bisogno del vostro aiuto"

Fratellanza, solidarietà, altruismo. Sono alcuni dei termini che una alunna casertana della scuola media Giannone ha utilizzato per descrivere il "popolo italiano" ai vertici dell'Unione Europea. 

Una lunga lettera, che rappresenta anche una risposta ad alcune testate tedesche, nata da una riflessione nel contesto di una "didattica a distanza", egregiamente strutturata dai docenti, di una studentessa di 12 anni che si considera innanzitutto "cittadina europea".

La ragazza affronta con la logica dell'analisi del testo il concetto di "popolo europeo" nel senso di "unicità" del termine che stranamente non trova traccia nel Trattato sull'Unione Europea contrariamente alla circostanza che il termine "popolo" è alla base delle Costituzione dei Paesi che lo compongono, particolare sfuggito a molti.

La voglia di esprimere i sentimenti italiani attraverso una lettera (letta in tedesco in modo che sia maggiormente comprensibile per Die Welt), in cui si rappresenta lo spirito italiano di come affronta il bene (ed il male "mafia"). Il messaggio si conclude con una frase "1+1 non fa mai 2" perché quando il popolo è unito il risultato delle sue azioni è sempre maggiore della somma delle azioni dei singoli: si chiama effetto solidarietà.

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