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Claudio Petrone, preside del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni

Claudio Petrone, preside del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni

Il preside scrive dopo l'intervento alla testa: "Ora inizia il mio secondo tempo”

La lettera di Claudio Petrone, preside del Villaggio dei Ragazzi, ricoverato in ospedale

Sta fortunatamente meglio Claudio Petrone, il preside del Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, vittima la scorsa settimana di un brutto incidente domestico che lo ha costretto al ricovero in ospedale e ad una delicata operazione d’urgenza all’ospedale ‘Sant’Anna e San Sebastiano’ di Caserta.

Petrone ha voluto quindi ringraziare per i tanti messaggi di solidarietà arrivati in questi giorni, scrivendo una lettera direttamente dal letto di ospedale. 

La lettera del preside Petrone

“Carissimi, ben ritrovati. Proprio in questo “ben ritrovati” c’è l’essenza di tutto. A quanto pare abbiamo ancora una vita da vivere e condividere insieme. Il destino ci mette, spesso senza preavviso, davanti a situazioni che non avremmo immaginato nemmeno nelle ipotesi più sciagurate. Il destino, a volte cruentemente, ci fa capire che la vita è l’unico dono, l’unico regalo, che non possiamo ricevere per due volte.

Vi scrivo mentre sono ancora in un letto di ospedale, ancora in attesa di conoscere quale sarà il percorso riabilitativo, ancora in attesa che inizi il mio…secondo tempo. Ma vi sto scrivendo ed è questa la cosa più importante. La memoria e il cuore sono provati ma intatti. Sono stati giorni terribili, soprattutto per le persone che mi sono state accanto, per la mia famiglia, per chi mi vuole bene, per chi ha sofferto per me. Non sono assolutamente in grado di sciorinare diagnosi ed esiti clinici ma, sono fermamente convinto che il vostro amore e il vostro affetto sono stati determinanti durante questa parentesi inaspettata e buia. L’ondata di bene sincero che mi avete dimostrato ha avuto sicuramente un “peso” in questa interminabile settimana. 

Ho sentito intorno a me un calore che forse non immaginavo, ho percepito il senso di valori, come bene ed amicizia, che spesso trattiamo in maniera superficiale. Appena ho riaperto gli occhi ho immediatamente capito che intorno a me c’era una quantità esagerata di affetto vero che mi avrebbe aiutato non poco ad uscire a questa paurosa e assai sofferta pagina della mia vita.

L’elenco dei ringraziamenti sarebbe infinito e sarà comunque una cosa che farò. Una cosa che farò di persona, con la mia voce, i miei sentimenti, il mio ritrovato cuore. In attesa dei bollettini medici posso assicurarvi che le mie condizioni di salute stanno migliorando, i valori si stanno lentamente assestando e conto di lasciare l’Ospedale di Caserta tra qualche giorno per poter riabbracciare i miei figli, i miei cari, le mie passioni…. la mia vita. Nella borsa del ritorno metterò un nuovo prezioso insegnamento: bisogna correre un pochino meno, bisogna rinunciare a qualche traguardo, bisogna dare più importanza e tempo ai veri valori, mettendo da parte le troppe tensioni che ci angosciano. 

Un grazie di cuore a professori, medici, infermieri e personale dell’Ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta per avermi curato e trattano come meglio non avrei potuto desiderare. Vado a ritrovare la mia “forza della vita” consapevole e certo di poter contare sulla forza del vostro amore.  La brutta notizia è che il tempo vola. La buona è che sei il pilota. Vi voglio bene".

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