Crisi Jabil, i dipendenti scrivono a Di Maio: "Convochi un vertice al Ministero”

Appello via social al ministro dello Sviluppo Economico per scongiurare i 350 licenziamenti

Le proteste dei dipendenti Jabil di Marcianise

Le stanno provando tutte i dipendenti della Jabil di Marcianise per impedire il licenziamento di 350 dipendenti della multinazionale americana che lo scorso 24 giugno ha annunciato il ‘taglio’ di metà della forza lavoro dello stabilimento casertano.

Dopo il vertice al Mise che ha visto la società confermare la sua volontà di dimezzare i dipendenti, le proteste dei sindacati e il consiglio comunale ad hoc tenutosi nei giorni scorsi a Marcianise, questa volta sono i dipendenti in prima persona a rivolgersi a chi questa crisi dovrebbe tentare di scongiurarla.

Con una lettera su Facebook, una delle dipendenti si è infatti rivolta al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, chiedendo un suo intervento deciso per impedire i 350 licenziamenti. 

lettera di maio jabil-2

“Ministro Di Maio - si legge nel testo - sono una dipendente Jabil e le scrivo per segnalarle la nostra situazione attuale anche se in realtà lei ne dovrebbe già essere a conoscenza. Il 24 giugno il gruppo dirigenziale Jabil comunica ai sindacati l’apertura di una procedura di mobilità per 350 lavoratori sui circa 700 dipendenti. Dopo due giorni dall’annuncio la delegazione sindacale RSU e Segretari Provinciali e Nazionali sono stati ricevuti presso il Ministero per cercare di convincere l’azienda a ritrattare ma purtroppo la stessa si è dimostrata irremovibile. Dal 27 giugno circa noi lavoratori insieme alle rappresentanze sindacali abbiamo organizzato di tutto per dare visibilità alla nostra vertenza, con un solo obiettivo: essere ricevuti da lei in tempi celeri. Purtroppo il tempo scorre e le preoccupazioni di noi dipendenti per un futuro incerto si acuiscono ogni giorno di più. Ministro lei è campano come noi e sono sicura che ha la sua terra nel cuore… Comprendiamo che purtroppo non siamo l’unica realtà del sud in crisi ma converrà con me che non possiamo permettere una completa desertificazione del territorio!! Mi rivolgo a lei a nome di 700 famiglie, non abbiamo molto tempo, ci ascolti, faccia da mediatore tra azienda, sindacato e lavoratori cercando soluzioni alternative ai 350 licenziamenti annunciati. Non so se leggerà questo post visto i suoi innumerevoli impegni io comunque la ringrazio a nome dei dipendenti Jabil auspicando in una convocazione ministeriale quanto prima. Grazie!”

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