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Lavori ‘abusivi’ in Comune: la Soprintendenza li scopre ed ora si rischia la multa

Le pareti realizzate per creare le stanze per le commissioni non erano state autorizzate. Tartaglione: “Vicenda molto grave”

Nuova grana per il sindaco di Marcianise Antonello Velardi dopo il violento ‘botta e risposta’ avuto in consiglio comunale con Dario Abbate. Stavolta al centro della polemica finiscono i lavori effettuati a dicembre scorso negli uffici comunali di piazza Umberto I, che erano già finiti sotto la lente dell’opposizione che aveva denunciato che fossero stati spesi 20mila euro mentre Velardi affermava che il Comune non avesse sborsato un euro.

Ma quei lavori (dalla ritentiggiatura alle pareti alzate per creare due stanze per le commissioni consiliari) sono abusivi. Li ha definiti così la Soprintendenza che ha deciso di verificare l’intervento effettuato nell’ex Palazzo Foglia, visto che si tratta di un bene vincolato. Lo si evince dalla nota inviata a fine gennaio agli uffici del Comune dove spiegava che “le opere sono da ritenersi abusive in quanto realizzate in assenza della preventiva autorizzazione prevista dall’articolo 21 del decreto legislativo 42/2004”.

Il Comune ha cercato di correre ai ripari, segnalando che i lavori vengono ritenuti “necessari ed utili per l’Ente e per questo motivo l’ufficio tecnico ha provveduto a redigere un progetto delle opere eseguite in difformità per chiedere alla Soprintendenza la relativa autorizzazione (postuma). La giunta presieduta dal sindaco Velardi ha provveduto, con delibera numero 147 di giovedì, ad approvare il progetto ed anche a prevedere una multa, che può andare dai 516 ai 10329 euro che potrebbe essere irrogata dalla Soprintendenza per gli abusi, annunciando di volersi rivalere sul dirigente Fiorenzo De Cicco che non aveva chiesto l’autorizzazione

Ma naturalmente la questione rischia di sollevare un nuovo ginepraio di polemiche. ”E’ una vicenda molto grave” commenta il consigliere di opposizione Alessandro Tartaglione. “Non solo non era vero, come ovvio, che i lavori nei locali attigui alla sala consiliare erano stati fatti a costo zero, ma, addirittura, sono stati realizzati senza il permesso della Soprintendenza. Questo costerà al Comune anche una multa che può arrivare anche a 10mila euro. Soldi buttati sottratti ai servizi per i cittadini. Una vergogna assoluta” ha concluso l'esponente di Terra di Idee.

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