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Firma storica sul contratto: dopo 25 anni iniziano i lavori per la rete idrica in carcere

Il collegamento è assente fin dalla costruzione della casa circondariale

Dopo oltre 25 anni la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere avrà una rete idrica collegata con quella della città, ponendo la parole “fine” ai gravi disagi che la popolazione carceraria e il personale della struttura sono costretti ad affrontare soprattutto nel periodo estivo.

Nella giornata di giovedì, infatti, l’Ufficio tecnico del Comune ha firmato il contratto con la società che si occuperà dei lavori finalizzati alla realizzazione della condotta, assente fin dalla costruzione del carcere. Gli interventi potranno partire già dal prossimo mese di gennaio.

“Il complicato percorso amministrativo per la realizzazione della condotta idrica - hanno dichiarato il sindaco Antonio Mirra e l’assessore Carlo Russo – avviato con la Regione Campania prima con la sottoscrizione della convenzione e poi nel 2018 con la concreta messa a disposizione delle somme necessarie, procede verso la tappa finale, dopo l’espletamento delle procedure di legge per dotarsi della progettazione e di tutti i pareri necessari e infine le procedure di gara per l’aggiudicazione dei lavori con oltre 200 partecipanti; abbiamo detto che era un obiettivo di questa Amministrazione portare l’acqua al carcere dopo decenni di problemi e non fermeremo neanche per un attimo il nostro impegno fin quando anche questo traguardo non sarà raggiunto”.

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