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Sabato, 15 Giugno 2024
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Landini a Caserta: "Jabil deve restare"

Il segretario in piazza Vanvitelli: "Contrari alle cose che stanno circolando"

Più investimenti per le politiche industriali e per il Mezzogiorno. Questo l’appello lanciato dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ospite questa mattina a Caserta per un evento in piazza Vanvitelli dal titolo "Immigrazione: opportunità per il territorio a partire da un lavoro stabile e dignitoso" organizzato dalla Flai-Cgil in ricordo dell'omicidio del bracciante sudafricano Jerry Essan Masslo, ucciso a Villa Literno nel 1989 perché si opponeva ai caporali e allo sfruttamento nell'agricoltura.

Nel corso della discussione, è stato trattato anche il tema della Jabil e della desertificazione industriale che sta vivendo la provincia di Caserta: “Il 13 giugno è stato indetto uno sciopero generale provinciale dei metalmeccanici ed è già un elemento importante. Per quanto riguarda Jabil noi abbiamo espresso la contrarietà alle cose che stanno circolando, e pensiamo che sia necessario che ci sia anche un impregno preciso, a partire dall’azienda, a confermare le attività. Tutto ciò che viene chiuso, in realtà viene perso e non recuperato. Se penso alla Whirlpool, la lotta di quei lavoratori ha determinato anche le condizioni per un’alternativa, un’esperienza che alla fine ha dato un messaggio importante di come la lotta può pagare”.

“Logiche di privatizzazione non convincono, rischio per il Sud”

Landini attacca il governo: “Non mi convincono le logiche di privatizzazione che il governo ha annunciato perché rischiano di essere operazioni per fare cassa, e non invece per dare un futuro al sistema industriale nel nostro paese. Siamo preoccupati perché in assenza oggi di investimenti corriamo il rischio di una regressione forte, e il Mezzogiorno rischia di pagare un prezzo d’obbligo. “E’ necessario che ci siano politiche industriali che vadano nella direzione di fare investimenti, mantenere i presidi, essere soggetti a innovazione”. Il segretario Cgil interviene anche su Stellantis: “Stiamo chiedendo da tempo una convocazione a Chigi, perché è necessario che oltre agli impegni che l’azienda si deve prendere per indicare i con precisione i modelli che vogliono essere fatti ma garantendo i livelli occupazionali, credo che sia importante anche che in accordi di questa natura ci sia l’impegno dell’impresa e del governo verso il sindacato, ed è indubbio che paghiamo l’assenza di politiche industriali”. 

Sul teatrino Meloni-De Luca: “Serve responsabilità”

Landini ha commentato anche quanto accaduto a Caivano dal presidente della Regione Campania, Vincenza De Luca, e la premier Giorgia Meloni (“Quella str*nza della Meloni” ndr). “Io penso che ci sia un problema della qualità della discussione. Quel giorno ero a Brescia con il presidente della Repubblica per ricordare quello che avvenne 50 anni fa in quella piazza, per dire in modo molto chiaro no a qualsiasi ritorno di fascismo, per ricordare il ruolo del lavoro e dei lavoratori, per difendere la nostra democrazia. Penso che oggi il tema sia contattare la precarietà, aumentare gli stipendi. Penso che tutti quelli che hanno responsabilità politiche devono avere anche responsabilità nel trovare soluzioni ai problemi”.  

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