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Sabato, 22 Giugno 2024
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I nuovi 'scugnizzi' lasciati senza palazzetto: ecco la situazione degli impianti sportivi

Dall'acquisto del Palamaggiò ormai prossimo agli interventi ai lavori per il Palapiccolo e Palavignola

Ci siamo commossi nel vedere la docuserie "Scugnizzi per sempre". Emozionati nel rivivere la stagione dei trionfi, quando Caserta primeggiava nel basket. Una docuserie che si chiude, però, con una sorta di monito: dopo 32 anni dalla vittoria del primo e storico scudetto la Juvecaserta non ha un impianto dove poter giocare. Non lo ha al punto che le gare casalinghe della prossima stagione - che vedrà i bianconeri impegnati nella serie B nazionale - verranno disputate al Pala Jacazzi di Aversa. Nei giorni scorsi il club Ornella Maggiò ha denunciato la grave situazione degli impianti sportivi in città. Ma qual è lo stato dell'arte? Proviamo a fare il punto.

Verso il nuovo "Pala Maggiò"

Non possiamo non partire dal Palamaggiò: la Reggia del Basket realizzata in 100 giorni da Giovanni Maggiò a "Pezza delle Noci" e che è stata il teatro dei trionfi sportivi della Juvecaserta e di recente oggetto di atti vandalici (l'incendio nel 2021 e il più recente furto). Dopo il fallimento del 'Gruppo Maggiò' il palazzetto è stato acquistato all'asta fallimentare nell'aprile di quest'anno da Rino Manna, proprietario del Palapartenope. Il 30% delle quote è della Psb Consulting srl. La nuova compagine sociale (che ha acquisito la denominazione di MC Investiment) ha acquistato le quote anche di "Mondo Camerette" che inizialmente ha partecipato all'asta per poi alienare le proprie quote. Unitamente al Palamaggiò è stato assegnato, sempre alla MC, anche un terreno di circa 80mila metri quadrati adiacente all'impianto di 'Pezza delle Noci' e che era di proprietà di un'altra società, la Vtp.

Al momento, la nuova società proprietaria ha effettuato un computo dei lavori di ristrutturazione da realizzare, che porteranno il palazzetto ad una capienza di circa 9mila posti per assistere sia ad eventi (concerti o spettacoli teatrali) sia a gare di basket. Gli interventi - si apprende da fonti vicine alla società - inizieranno a breve. L'obiettivo, conclusi i lavori (si stimano tempi tra i 4 ed i 5 mesi), è quello di riportare la Juvecaserta a ricalcare il parquet del Palamaggiò (che cambierà denominazione in "Arena" seguito dal nome dello sponsor). Sarà necessaria, comunque, la stipula di un eventuale accordo commerciale tra la società del patron Francesco Farinaro e quella proprietaria del palazzetto.  

Il Comune: "A novembre i lavori al Pala Vignola"

Restando nel perimetro del Capoluogo, ci sarebbe il Palavignola, tornato nelle mani del Comune di Caserta dopo la "risoluzione consensuale" del contratto stipulato con il patron della Volalto Nicola Turco. Il palazzetto era stato affidato nel 2018 alla società di volley con un contratto che l'Anac aveva dichiarato illegittimo. Nel 2020 il nuovo contratto - stavolta a seguito di una gara ad evidenza pubblica - con la nuova aggiudicazione a Turco. Il contratto è stato revocato a inizio 2022, con il Comune che ha inserito i lavori all'impianto nel Pinqua del quartiere Acquaviva. I lavori - che prevedono tra l'altro l'ampliamento dei settori a 2000 posti - dovrebbero partire entro novembre, secondo quanto annunciato dal sindaco Carlo Marino nei giorni scorsi. 

Via agli interventi al Pala Piccolo

Partiranno nei prossimi giorni, invece, i lavori di manutenzione straordinaria del palazzetto dello sport di viale Medaglie d'Oro, di proprietà della Provincia. Sono previsti numerosi interventi di miglioramento dal punto di vista della sicurezza e della fruibilità: il rifacimento del manto di copertura e dell’impianto di areazione, con la creazione di un sistema di ventilazione per il ricambio dell’aria ad integrazione delle insufficienti aperture oggi presenti; la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 99,45 kW provvisto di un sistema di accumulo di energia da 50 kWh; l’adeguamento dell’impianto di illuminazione con efficientamento energetico; il miglioramento dell’accessibilità  del palazzetto con la predisposizione di tre varchi da utilizzare quale ingresso ed uscita per “Ospiti – Locali – Portatori di Handicap”.  Per quanto riguarda gli interventi relativi alle omologazioni necessarie, è prevista la sostituzione delle balaustre in metallo con parapetti in pvc trasparenti di divisione e l’installazione di rivestimenti morbidi antitrauma di protezione sportiva per migliorare la sicurezza degli atleti durante lo svolgimento delle attività. Il progetto prevede infine il completo rifacimento del campo di gioco. L’opera consentirà l’omologazione dell’impianto alle categorie superiori di Serie A Femminile e Serie A/2 Maschile.

Il palazzetto di Tuoro

Infine, sono già partiti i lavori nella frazione Tuoro, dove il cantiere è in atto per quel che concerne la realizzazione di un palazzetto per sport collettivi (3,2 milioni afferenti al Bando delle Periferie) da 1500 spettatori. 

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