Mercoledì, 17 Luglio 2024
Attualità Marcianise

Crisi Jabil, operai a Roma: appello di Graziano al ministro Calderone

Riparte la mobilitazione dopo l'annuncio della multinazionale sulla chiusura dello stabilimento

Il parlamentare casertano del Pd, Stefano Graziano, interviene sulla vertenza Jabil - con 419 lavoratori a rischio dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento di Marcianise fissata al 31 marzo - e lancia un appello al ministro del Lavoro Marina Calderone: "Non possiamo attendere ulteriormente".

Graziano, attraverso la propria pagina Facebook, fa sapere di essere "profondamente preoccupato per il futuro dei 419 lavoratori della Jabil di Marcianise, che si trovano ad affrontare una situazione precaria e incerta a causa della chiusura dello stabilimento prevista per il 31 marzo 2025. Questa situazione è inaccettabile per il futuro di numerose famiglie del Mezzogiorno. Dal 30 aprile, quando Jabil ha annunciato l'intenzione di chiudere, i lavoratori vivono nell'incertezza. Nonostante le vertenze, l'azienda non ha cambiato posizione e la politica non ha fornito risposte concrete", scrive.

Poi, il deputato ricorda: "nel 2023, ho presentato un'interrogazione parlamentare urgente al governo per fare chiarezza sulla drammatica situazione dei lavoratori della Softlab e Orefice Generators (ex Jabil). Chiedevo garanzie per un confronto proficuo tra Jabil e le organizzazioni sindacali, la salvaguardia dei livelli produttivi e occupazionali dell’impianto di Marcianise, e l’attuazione di un piano di riassorbimento e riallocazione del personale in esubero, preservando il tessuto industriale e professionale della provincia di Caserta. Non ho mai ricevuto risposta. Ai lavoratori della Softlab e Orefice Generators era stato promesso un solido futuro occupazionale: ora si sentono abbandonati dall’azienda e dalle istituzioni".

Quindi l'appello. "È indispensabile che il Ministero del Lavoro intervenga immediatamente: non possiamo aspettare ulteriormente - prosegue il deputato - È necessario agire per trovare soluzioni concrete, senza tentennamenti né tavoli istituzionali senza risposte certe. È un atto dovuto. Non si può immaginare di lasciare 419 famiglie senza reddito. Domani, gli operai della Jabil saranno a Roma e io sarò lì a sostenerli".

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