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Raid contro coordinatore della Lega, indaga la Digos. Il partito fa quadrato

"Mano vigliacca armata dall'odio. Non arresteremo il nostro percorso"

Il raid intimidatorio contro l'auto del coordinatore della Lega di Sessa Aurunca

"L'atto intimidatorio compiuto ai danni del militante della Lega di Sessa Aurunca è il prodotto di una mano vigliacca armata dall'odio e dell'intolleranza politica. Abbiamo dimostrato, anche con l'azione politica di Matteo Salvini alla guida del Ministero dell’Interno, di essere pronti ad ingaggiare sfide con un coefficiente di rischio e di pericolo ben più alto, figurarsi se possiamo arrestare la nostra voglia di svolta e di cambiamento di fronte ad un'azione, vile ed incommentabile, come quella di cui è stato vittima Giovanni Beneduce". Lo hanno dichiarato in una nota congiunta i parlamentari nazionali Giuseppina Castiello, Gianluca Cantalamessa e Claudio Barbaro, e gli eurodeputati Lucia Vuolo e Valentino Grant, d'intesa col coordinatore provinciale Salvatore Mastoianni

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"Come era giusto che fosse, l’amico Giovanni ha già sporto formale denuncia alla autorità giudiziaria ed informato la Digos della Questura di Caserta nel cui lavoro confidiamo fermamente - continua la nota - Chi crede di fermarci con simili espedienti si sbaglia di grosso e dimostra di non aver compreso l'essenza della Lega: andremo avanti più determinati che mai. Al nostro referente politico di Sessa Aurunca va tutta la nostra solidarietà, in uno all'invito a proseguire il suo impegno politico sul territorio, anche se questo, come si è visto, può dare fastidio a qualcuno".
 

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