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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Litigi, tensioni e le frecciate del Pd al sindaco: la 'mini maratona' si chiude con 8 voti favorevoli

Del Gaudio attacca la Martino: "Non faccia la maestrina con me". Zinzi chiede lumi sui fondi da restituire per il biodigestore. "Faremo opposizione" annunciano dalla maggioranza. Boccagna e Donisi bacchettano Marino, Comunale si smarca

La maratona per l’approvazione di ben otto documenti finanziari del Comune di Caserta non ha mancato di far emergere tensioni in maggioranza, provocare liti e lasciare, anche, qualche dubbio sulla strada intrapresa dall’amministrazione comunale di Carlo Marino.

Il consigliere Pd si ripete: nuove frecciate al sindaco

Come era già accaduto nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ad accendere la tensione in maggioranza ci ha pensato il Partito democratico, il gruppo del sindaco Carlo Marino. Con l’intervento del capogruppo consiliare Andrea Boccagna che, sulla relazione per la Tari dell’assessore Gerardina Martino, ha evidenziato: “Innanzitutto mi sarei aspettato la presenza di tutti gli assessori (ne mancavano 3 all’appello, nda). Mi duole poi che non sia presente sindaco in sala in questo momento. Mi è sembrato strano che questa amministrazione è nata senza aver avuto una esposizione del sindaco rispetto al piano programmatico. E’ d’uso, non so se la norma lo impone, ma all’atto dell’insediamento il sindaco quando presenza la sua giunta presenta anche il piano programmatico. Stamattina discutendo del Dup andiamo a sostituirci” ha sottolineato. “Se sulle risorse si è oculati, anche quelle poche risorse possono bastare. Purtroppo se c’è incuria nel fare le cose e nella verifica poi si creano situazioni spiacevoli. Ok la programmazione, ma è l’ordinarietà che costantemente deve esserci e deve garantire decoro e sicurezza per tutti”.

Lite Del Gaudio-Martino: “Non faccia la maestrina con me”

La tensione poi è aumentata con l’intervento del consigliere di minoranza Pio Del Gaudio che ha ribadito un concetto che aveva già espresso nei giorni scorsi. “Non è possibile discutere tutto nella stessa seduta: Consuntivo, Previsionale e tariffe. Non è opportuno perché, soprattutto con la Tari ,ci sono una serie di cose che vanno discusse con la città. Sulla Tari avete fatto un’insalata” ha attaccato. “Nessun numero, soprattutto con gli adempimenti dell’Eda, si trova con il bilancio. Boccagna mi ha tolto le parole di bocca: manca la relazione programmatica del sindaco che è un elemento fondamentale. Non si è parlato del piano triennale delle opere pubbliche, in un’epoca nella quale si parla di investimenti per il futuro non era necessario illustrare la vision anche in termini di investimenti? Nel Consuntivo ci sono entrate per 2milioni e 900, nel Preventivo 3,470 milioni: un aumento mezzo milione sui servizi a domanda individuale. Questo è un ente che ha problemi, leggiamo di gente che chiede soldi. Eppure sui crediti di dubbia esigibilità: zero. Altra riflessione sulle partecipate: abbiamo detto in passato che partecipate andavano analizzate con attenzione. L’assessore Sadutto ci disse, quando parlavamo di Asi, che poteva considerarsi una partecipazione obbligatoria e quindi non una partecipata. Il collegio, invece, dice che non sono pervenuti bilanci di società a cui l’ente partecipa. Quindi l’ente partecipa alle partecipate. Il fatto che i bilanci delle partecipate non siano messi in bilancio vuol dire che quella parte di utile o di perdite non è stata messa nel bilancio. Io credo che su questa cosa vada fatta chiarezza. L’Ente partecipa o no? Nel preventivo i colleghi ribadiscono che per quanto riguarda le entrate in conto capitale la previsione di entrata e di spesa non risulta in linea con quanto avvenuto con gli esercizi precedenti”. Parole che hanno provocato la reazione stizzita dell’assessora Martino, con Del Gaudio che ha perso le staffe: “Non faccia la maestrina con me. Lei è un organismo politico, non ha vinto il concorso. Abbia rispetto”.

Zinzi ed i soldi del progetto del biodigestore. “Faremo opposizione”

Il consigliere di minoranza Gianpiero Zinzi ha poi chiesto lumi sul mancato inserimento in bilancio degli oltre 2 milioni di euro per la progettazione del biodigestore in località Ponteselice, il cui finanziamento è stato revocato dalla Regione Campania per i ritardi del Comune. L'assessore Martino ha risposto che non è prevista la somma perché "ci sono le condizioni perché il Comune faccia opposizione” e che, comunque, il Comune ha la capacità di restituire agevolmente questi soldi, facendo intendere velatamente che forse c'è qualcuno che è contento che il Comune abbia il debito. La risposta di Zinzi non si è fatta attendere: “Se intende che sono contento che il Comune debba restituire 2milioni sì, perché significa che il biodigestore a Ponteselice non si fa”. E poi sulla gestione delle aliquote comunali, ha evidenziato: "Per la Giunta Marino la conferma dell’aliquota Irpef è un atto da salutare con favore, per noi è una presa in giro ai danni dei cittadini dal momento che l’aliquota applicata era già la più alta a causa dei due dissesti comunali, dalle cui responsabilità questa maggioranza non è esente. Eppure meno di un anno fa, in piena campagna elettorale, il sindaco sbandierava conti in ordine e casse comunali in salute. La situazione per i contribuenti casertani si aggrava se poi si tiene conto dell’aumento dell’Irpef determinato dalla Regione Campania a inizio anno. In altre parole per le tasche dei casertani il centrosinistra, locale e regionale, è una mazzata”.

Santonastaso: “Progetti approvati hanno nomi e cognomi dei consiglieri”

A far aumentare i giri della tensione ci ha pensato poi il consigliere di Fratelli d’Italia Paolo Santonastaso. “Gli interventi previsti sembrano quasi recare nome e cognome di alcuni dei componenti della maggioranza: per il bando delle periferie sono stati previsti 18 milioni di euro principalmente per Puccianiello e Santa Barbara; per il progetto di rigenerazione urbana sono stati previsti 20 milioni di euro per gran parte destinati a Casertavecchia, Casola, Falciano e Villetta Giaquinto. Quindi, i cittadini di San Clemente, Centurano, Tredici, San Benedetto, Ercole possono purtroppo rassegnarsi a non ricevere nulla o quasi nulla”. L’assessore Massimiliano Marzo ha replicato, accusato Santonastaso di aver bloccato il progetto per la villetta di San Clemente. Idem l’assessore Mimmo Maietta, a cui ha fatto eco anche il consigliere Gianluca Iannucci. La replica di Santonastato è arrivata poco dopo: “Da opposizione non ho il potere di bloccare i vostri progetti. Ho fatto un'interrogazione sollevando questioni, se voi non eravate in regola…”.

Il sindaco tende la mano a Boccagna. Ma il Pd si divide in due fronti

A cercare di placare gli animi, come al solito, arriva l’intervento del sindaco Carlo Marino. Che, in apertura, tende la mano a Boccagna: “Faccio mia la richiesta del consigliere Boccagna di andare sulle linee programmatiche. Pur se inserito nel Dup, anche le linee programmatiche del sindaco dovranno essere aggiornate di anno in anno, con coerenza rispetto al programma elettorale”. Poi entrando nel merito della programmazione, ha affermato: “Abbiamo presentato due progetti Pnrr: uno per la cittadella sport e uno per riqualidicazione del campo da baseball a San Clemente. Per i beni confiscati ci sono tre progetti importanti: famiglia, autismo e centro antiviolenza nel cuore della città. E’ chiaro che quando partecipi a tanti bandi a volte li prendi a volte no. Ma la sfida è anche partecipare, mettere in campo progettazioni. Per la prima volta in 40 anni abbiamo un avanzo di bilancio”. Ed ha aggiunto: “Naturalmente perché questi progetti si concretizzino abbiamo bisogno di personale, le famose 50 assunzioni che partono immediatamente subito dopo l’approvazione del bilancio. Chiederemo la mobilità per avere subito risorse per essere operativi nei servizi. Così come nel Pnrr. In tutti progetti abbiamo previsto somma per il personale a tempo determinato fino a marzo 2026”. Ma la partita, nel Pd, non sembra essere finita qui. Perché dopo la battuta del presidente del consiglio Lorenzo Gentile (“così Boccagna è stato accontentato”) è arrivata la nuova replica di Matteo Donisi (sempre Pd): “In realtà oggi il sindaco fa una cosa necessaria e doverosa. Non era un vezzo tardivo quello di Boccagna. Tutto quello che ci siamo detti è la messa in pratica di una progettazione politica”. Ma tra i Democrat non tutti sono sulla stessa linea. Anzi. Da registrare anche l’intervento ‘pancia a terra’ dell’altro consigliere Giovanni Comunale a favore di Marino. “Il sindaco ha dimostrato capacità amministrative che dovrebbe essere da esempio a qualsiasi sindaco. Le capacità che ha messo in campo sono straordinarie. Il sindaco è il mio riferimento per risolvere qualunque problema. Senza di lui mi sarei dimesso e forse non mi sarei neanche candidato”. Come a voler sottolineare la differenza di pensiero esistente nel Partito democatico del Capoluogo.

Giovine e Fusco assenti al voto su Dup e Previsionale

Al momento del voto sul Documento Unico di Programmazione (Dup) e bilancio di previsione, la maggioranza di Carlo Marino ha tenuto ed ha portato a casa il risultato favorevole. Solo dieci i voti contrari dell'opposizione (centrodestra più Romolo Vignola) mentre Raffaele Giovine e Dino Fusco sono risultati assenti al momento di entrambe le votazioni. Sul Consuntivo, invece, Giovine e Fusco hanno votato contro, mentre nella maggioranza risultavano assenti Matteo Donisi e Roberta Greco.

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