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Ritardi per il nuovo cimitero: interrogazione al sindaco

Ziello, Gaudino e Mozzillo firmano il documento e chiedono lumi a Villano

“Ritardi ingiustificabili nella realizzazione del nuovo cimitero”: i consiglieri comunali del gruppo ‘Democratici e Riformisti’ di Orta di Atella hanno presentato una interrogazione scritta rivolta al sindaco Andrea Villano e all’assessore al ramo.

Vincenzo Gaudino, Espedito Ziello e Luca Mozzillo hanno chiesto all’attuale maggioranza di conoscere “tempi e modalità di esecuzione dei lavori di realizzazione delle opere di costruzione del nuovo cimitero comunale (Delibera di G.C. n°203 del 27.07.2000), affidato alla società G.O.P. s.r.l. – Gruppo Onofrio Progettazioni (Determinazione n°46 del 12.10.2000)”.

La minoranza infatti ha esaminato il Piano servizi per la costruzione del nuovo cimitero comunale, stipulato tra l’Ente e la società appaltatrice (Rep.85 del 19.02.2001) e dopo aver “riscontrato ritardi ingiustificabili rispetto all’ultimo programma esecutivo dei lavori e dopo aver ascoltato le numerose istanze provenienti dai cittadini e ad esclusiva difesa degli interessi dell’intera collettività ortese” ha deciso di passare all’attacco interrogando il sindaco.

Tra le richieste si parte proprio dalla base. Sì perché per la realizzazione del nuovo cimitero comunale si doveva procedere all’esproprio di alcuni terreni ed è anche su questo che i ‘Democratici e Rifomisti’ hanno chiesto chiarezza perché “vogliamo sapere dal sindaco se quell’area sia diventata effettivamente di proprietà dell’Ente e quindi se la procedura espropriativa sia terminata”.

E quindi capire di chi sono le cause di questi ritardi: “Si spieghi se questo consistente ritardo nei lavori siano imputabili all’amministrazione oppure alla responsabilità della ditta appaltatrice”. L’opposizione chiede poi “quali sono le ragioni ostative alla sottoscrizione dei contratti definitivi di cessione, per i cittadini che hanno regolarmente versato il corrispettivo dovuto all’acquisto dei loculi e dei suoli per la realizzazione di cappelle, oggetto di concessione della società aggiudicataria”.

L’ultima domanda invece è sapere “quanti loculi, suoli, cappelline e ossari sono stati dati in concessione e quanti ne restano ancora disponibili. E quindi a quanto ammonta il corrispettivo, già incassato dall’Ente, a titolo di percentuale ad esso spettante sugli importi derivanti dalla concessione delle opere”.

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