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Attualità Valle di Maddaloni

Sfregi al cimitero garibaldino, il caso arriva sul tavolo del ministro

Quattro senatori presentano un'interrogazione a Franceschini: "Aumentare il livello di sorveglianza"

Danni al Monumento ossario ai Caduti garibaldini sito a ridosso dell'Acquedotto Carolino a Valle di Maddaloni. E' questo l'oggetto di un'interrogazione indirizzata al ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, da parte dei senatori Margherita Corrado, Luisa Angrisani, Bianca Granato ed Elio Lannutti dopo il raid vandalico avvenuto nella mattinata di giovedì 4 novembre.

Già "nel 1990, al Monumento ossario ai garibaldini, eretto nel 1889 ai piedi dei Ponti vanvitelliani a distanza di 29 anni dalla battaglia del Volturno, furono sottratti i fasci d’arme, in bronzo, collocati sul terzo gradino del podio - ricordano i quattro senatori - mentre il 4 novembre scorso, nelle ore subito precedenti la celebrazione della festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, un raid vandalico ha danneggiato gravemente l’altorilievo realizzato dallo scultore napoletano Enrico Mossutti, provocando il distacco di tre teste e il deturpamento del volto di Garibaldi, ma senza che sia stato portato via nulla".

Per i quattro senatori "lo scopo dei vandali non è di ordine economico, come quello dei ladri del 1990. Può essere invece individuato nel desiderio di distruggere un monumento che celebra l’epopea garibaldina, dunque un momento fondamentale del processo che condusse all’Unità d’Italia. Sarebbe imprudente sottovalutare il potere emulativo di gesti simili, dettati da una volontà distruttiva che poco conta se si alimenti di un genuino spirito di rivalsa nei confronti degli artefici dell’unificazione nazionale di marca anti-borbonica o di mera ignoranza. Essa rischia, però, di trovare alimento nel clima di insofferenza nei confronti delle statue di personaggi storici accusati di razzismo, o comunque di azioni riprovevoli, che di recente si è diffuso dagli Stati Uniti al resto del mondo".

Da qui la richiesta al ministro Franceschini “se non ritenga necessario allertare gli uffici territoriali di tutela affinché sollecitino gli enti locali responsabili di monumenti che potrebbero rientrare in una ideale ‘lista nera’ a monitorare la situazione, aumentare il livello di sorveglianza e assumere le precauzioni del caso”, concludono i senatori.

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