Sabato, 13 Luglio 2024
Attualità Pietramelara

Nuovi allarmi anti terremoto installati nelle scuole

Si tratta di strumenti in grando di avvertire anticipatamente un sisma

Il Comune di Pietramelara sta investendo, ormai da tempo, in studi e ricerche per accrescere il sistema complessivo della sicurezza nell’ambito delle attività di prevenzione. La massima attenzione viene rivolta - con priorità ed il massimo scrupolo - agli alunni delle scuole.

Nella giornata di ieri sono state introdotte ed installate nuove apparecchiature nei plessi scolastici comunali per rafforzare il sistema di prevenzione dal rischio sismico. Dunque a partire da oggi entrano in funzione i cosiddetti  “sensori sismici” che - adeguatamente collocati - sia presso l’edificio scolastico “Pasquale Onorato”, sia presso quello della Scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII” implementano il più generale programma di prevenzione redatto dal Comune. In particolare l’amministrazione ha predisposto e programmato, nell’ambito dell’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, alcune misure a carattere di assoluta innovazione e tra queste, appunto, i “sensori sismici”.

La proposta di integrare il piano predetto con detta innovazione è stata formulata proprio dal redattore del Piano, geologo Pasquale Sorbo e dal coordinatore per l’attuazione delle norme operative sig. Franco Pascale Tommasone, in considerazione del livello di sismicità delle aree comunali ed è stata immediatamente recepita in quanto di primaria utilità. Si è dato pertanto seguito all’individuazione ed installazione di questo che altro non è che una sorta di sistema di rilevamento anticipato del terremoto. Venendo al meccanismo di funzionamento dei “sensori sismici” basti qui dire che essi sono dotati di allarme acustico e luminoso e, installati negli edifici scolastici, consentono un notevole innalzamento dei livelli di sicurezza grazie alla segnalazione anticipata del sisma in arrivo. In sostanza il rilevatore del sensore consente, mediante metodi di tecnologia avanzata, di rilevare terremoti di magnitudo superiore a 4.0 della scala Richter con un certo lasso temporale di anticipo. In quanto trattasi di strumenti in grado di rilevare sia le onde “P” sia le onde “S” essi permettono di approntare con rapidità le misure precauzionali previste dai protocolli. Come sanno bene gli addetti ai lavori ed è noto in letteratura le onde “P” dette anche “primarie” arrivano (in questo caso ai sensori) con qualche secondo di anticipo rispetto alle onde “S” (dette anche “secondarie”) che sono quelle potenzialmente dannose o addirittura - nei casi più gravi - finanche distruttive.

La tecnologia impiegata attraverso questi nuovi strumenti installati nelle nostre scuole permetterà - nella malaugurata ipotesi di un terremoto - di intercettare le onde “P” prima che il terremoto arrivi, facendo innescare una sirena di allarme e il segnale lampeggiante che consentirà, con preziosi secondi di preavviso, sia al personale scolastico sia ai ragazzi di ricercare una posizione sicura, (la più immediata, secondo linee guida è quella di posizionarsi sotto i banchi della classe), prima dell’arrivo della scossa vera (prodotta dalle onde “S”). La sirena si spegnerà soltanto a terremoto terminato. Nel quadro di altre misure di allerta, di cui l’amministrazione fornirà ulteriori delucidazioni, prima dell’inizio delle attività didattiche, provvederemo ad organizzare un incontro informativo con il personale scolastico durante il quale verranno esposti nel dettaglio il funzionamento dei sensori, l’utilità assoluta degli stessi e il loro corretto utilizzo. Inoltre saranno eseguite delle simulazioni di allarme per evento sismico anche al fine di testare il sistema nella sua complessità e i tempi di risposta.

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